Varriale non andrà in onda sulla Rai finché non sarà chiarita l’indagine per stalking

L’ex vicedirettore non sarà in video per le finali di Nations League. Nessuna sospensione – spiega la Rai attraverso l’Ansa – ma una decisione presa di comune accordo per evitare strumentalizzazioni dopo le accuse dell’ex compagna

Enrico Varriale non andrà in video sulla Rai in occasione delle finali di Nations League del 10 ottobre. L’azienda, la direzione di RaiSport e lo stesso giornalista – si apprende da fonti di viale Mazzini – hanno convenuto sull’opportunità di annullare il suo intervento finché la vicenda giudiziaria che lo vede indagato dalla procura di Roma per stalking ai danni della ex compagna non sarà chiarita completamente, o comunque non avrà assunto contorni più definiti.

La vicenda

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Nessuna sospensione, né provvedimenti disciplinari a carico di Varriale – viene spiegato attraverso l’Ansa – ma una decisione presa di comune accordo a tutela della Rai e dello stesso Varriale e per evitare strumentalizzazioni. Nei confronti dell’ex vicedirettore di RaiSport il giudice per le indagini preliminari ha disposto “il divieto di avvicinamento a meno di 300 metri nei luoghi frequentati dalla persona offesa”, ovvero la sua ex compagna. Nel provvedimento emesso dal gip si fa riferimento a “condotte reiterate” di molestie e minacce che avrebbero provocato nella vittima “un grave stato d’ansia e paura”. “Accuse false” destinate ad essere “smentite nei fatti” secondo Varriale, interrogato lo scorso 30 settembre per chiarire la sua posizione.

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