Silenzio, lavoro e concentrazione: il Milan riparte (con un Rebic in più)

La squadra è tornata ad allenarsi a Milanello dopo il sorpasso dell’Inter in classifica: nessuna strigliata di Pioli, c’è fiducia nei giocatori affinché il k.o. del Picco resti un caso isolato

L’atmosfera a Milanello non può essere delle migliori, visto il weekend appena trascorso, così poco tinto di rossonero. Ma il Milan non fa drammi per la sconfitta con lo Spezia che è costata il primo posto in classifica: ha usato parole rassicuranti il presidente Scaroni nell’intervista a Rai Gr Parlamento, atteggiamento condiviso con dirigenza e staff tecnico. Una caduta ci può stare, l’importante è che non si ripeta: nessuna strigliata alla squadra da parte di Stefano Pioli, dunque, né tanto meno ad opera dei dirigenti (oggi Maldini e Massara non erano al centro sportivo di Carnago). Subito in campo a lavorare, alla ripresa degli allenamenti in vista di una settimana cruciale. La buona notizia è che in gruppo c’è anche Ante Rebic, recuperato dopo il problema al tendine rotuleo sinistro che l’ha tenuto fuori nell’ultimo turno di campionato.

Silenzio social

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La domenica dopo la sconfitta di La Spezia è stata avvolta dal silenzio, in attesa del match dell’Inter che poi ha portato all’avvicendamento in vetta alla classifica. Silenzio anche social, almeno rispetto a quanto avviene di solito: una dedica di Theo alla fidanzata Zoe per San Valentino (e un post oggi su Twitter per la ripresa degli allenamenti), nulla da parte dei big della rosa come Ibra e Gigio, o da capitan Romagnoli. Hanno scelto tutti il profilo basso, valutando evidentemente che fosse il modo migliore per “resettare” quanto accaduto al Picco e rituffarsi subito sul lavoro in campo. Non servivano esternazioni pubbliche, insomma. Del resto, Romagnoli era stato chiaro già nelle interviste post-gara: “Abbiamo sottovalutato l’avversario”. Errore da non commettere più e soprattutto da non prendere con leggerezza, come se niente fosse successo.

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