I flop contro Samp e Udinese, la chance colta con la Lazio: cronistoria del sorpasso Inter

Coronato un inseguimento al Milan che durava da inizio torneo. Dopo la beffa della Befana e lo 0-0 in Friuli, messa la freccia giusto prima del derby

E alla fine fu sorpasso. Idea a lungo accarezzata dall’Inter e in passato più volte solo sfiorata per qualche ora. Per la prima volta in questo campionato Conte si sveglia davanti, da solo, senza dover aspettare il risultato del Milan di Pioli. Una rincorsa lunga, non senza qualche inciampo lungo il percorso, ma che ha portato i nerazzurri davanti dopo la 22ª giornata. I tifosi dell’Inter sognavano il sorpasso nel derby, ora assaporano il dolce sapore dell’allungo. Le strade delle due milanesi si sono incrociate e avvicinate più volte prima del pit-stop rossonero con lo Spezia e della sfrecciata dell’Inter: corsa frenetica e ricca di colpi di scena. E non è finita qua.

PRIMO ALLUNGO

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Nel derby d’andata, il 17 ottobre scorso, ci fu il primo strappo da parte del Milan, a +2 in classifica al fischio d’inizio (l’Inter aveva pareggiato contro la Lazio nel turno precedente) e a +5 dopo il 90’ con la doppietta di Ibrahimovic a mettere le ali ai rossoneri. Conte si è rifatto sotto nella giornata successiva, con il 3-3 tra il Diavolo e la Roma, e si è ricacciato indietro da solo pareggiando in casa contro il Parma. Per quattro giornate, dalla settima alla decima, i punti di distanza sono sempre stati cinque. Un viaggio in simultanea ma a distanza di sicurezza: nel settimo turno Conte ha pareggiato contro l’Atalanta e Pioli contro il Verona, poi tre vittorie per parte.

PAREGGI E THEO

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Se il derby d’andata è stato il primo momento chiave, il secondo è rappresentato da un binomio di giornate: 11ª e 12ª. Due punti in altrettante partite per il Milan, sei per l’Inter: pareggi contro Parma e Genoa per il Diavolo, vittorie con Cagliari e Napoli per i nerazzurri. Risultato: da +5 a +1 per i rossoneri, con il primo sorpasso momentaneo degli uomini di Conte due giornate più tardi: vittoria a Verona, qualche ora con l’Inter a +2 ma prova di forza del Milan, che nell’ultimo match prima di Natale vinse 3-2 contro la Lazio grazie al gol nel recupero di Theo Hernandez. Nerazzurri ricacciati indietro, amaro in bocca per Conte e gioia incontenibile per Pioli.

DUE OCCASIONI SPRECATE

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Nuovo anno, stessa musica: vittoria dell’Inter contro il Crotone, qualche ora in vetta e successo del Milan contro il Benevento a rimandare indietro i cugini. Sedicesimo turno: nerazzurri in casa della Sampdoria nel pomeriggio, rossoneri contro la Juve qualche ora più tardi. C’era aria di nuovo sorpasso da parte di Conte e magari definitivo, ma a Marassi successe l’impensabile: vittoria 2-1 della Samp prima della sconfitta del Diavolo contro la Signora. Classifica congelata, ancora +1 per Pioli. Occasione fallita dai nerazzurri come quella di due giornate più tardi, con il distacco di tre punti dopo il pareggio dell’Inter contro la Roma: ci si giocava il titolo di campione d’inverno, le due milanesi in contemporanea. Conte a Udine, Pioli contro l’Atalanta. I nerazzurri sbattono contro i bianconeri, i rossoneri crollano con la Dea: 0-0 e 0-3, due punti di distacco tra le due squadre e mancato aggancio da parte dell’Inter.

CAMBIO IN VETTA

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C’è voluta la 22ª giornata, con la vittoria contro la Lazio e la sconfitta dei rossoneri con lo Spezia, per assistere al cambio definitivo in vetta, con l’Inter davanti solo per qualche ora anche nel penultimo turno: vittoria a Firenze prima del successo del Milan con il Crotone. Il bilancio: due occasioni fallite per gli uomini di Conte (contro Sampdoria e Udinese), solo temporaneamente in testa alla classifica in tre occasioni. Per i nerazzurri ora il primo posto è realtà, ma l’Inter deve subito difenderlo a spalle larghe: domenica le strade delle milanesi si incontreranno con i ruoli ribaltati. La corsa a tappe entra nelle fasi calde.

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