Roma, Zaniolo rivede la luce: “Tra un mese torno in campo”

Nicolò Zaniolo vede la luce in fondo al tunnel. In un intervento su “Clubhouse” il numero 22 della Roma, senza alcun riferimento ai gossip che lo riguardano, parla del suo ritorno in campo dopo la seconda operazione al crociato dello scorso settembre: “Sto correndo da due o tre giorni, tra un mesetto dovrei tornare in campo, ho bisogno di un po’ di allenamento ancora. Ad aprile a pieno regime”. La Roma lo aspetta per lo sprint finale, con la speranza di essere ancora in corsa su due fronti. Zaniolo, tra l’altro, punta al derby di ritorno, lui che con la Lazio e i suoi tifosi ha sempre avuto un rapporto complicato: “Non credo che con me in campo sarebbe cambiato qualcosa nel derby d’andata. Un giocatore non cambia la squadra. Potevo magari essere un’arma in più. Io da solo non posso fare nulla, è la squadra che aiuta il giocatore. Abbiamo perso 3-0, se ci fossi stato io non sarebbe finita 5-3 per noi. Però, più elementi ci sono e meglio è. In alcune partite di sbaglia: al derby ha sbagliato Ibanez, ma come è capitato a lui può capitare ad altri”. In che ruolo si vede nella Roma? “Mi metto a disposizione di Fonseca e della squadra perché stiamo facendo un grande campionato. Mi dovrò riconquistare il posto, ma durante gli allenamenti della settimana perché la squadra sta andando a duemila”.

Sereno

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Tra le altre pillole delle dichiarazioni di Zaniolo c’è la stima per Skriniar (“È forte, veloce e ha tempismo”) e la passione per la Premier: “È bella e affascinante. La guardo spesso, ha un gioco più fisico e veloce rispetto alla Serie A”. Zaniolo, durante il suo intervento nella Room, è apparso, sereno e motivato ed è così che la Roma non vede l’ora di rivederlo in campo.

Capitolo Ibra

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Zaniolo ha poi parlato di Ibrahimovic: “Ci sono tanti campioni con cui mi piacerebbe giocare, un sogno è Ibra”. Sulla Roma e la Nazionale ha detto: “Villar e Ibanez hanno grande talento, Dzeko è forte forte, con Mayoral non ho ancora mai giocato. L’obiettivo è portare la Roma il più in alto possibile, per l’Europeo ci sarò sicuramente e giocheremo per vincerlo”. Quindi si sposta su Lukaku: “Io mi sento inferiore, devo ancora dimostrare tutto. Lui sposta gli equilibri, io devo ancora farlo vedere. Cercherò di farlo agli Europei se il mister dovesse convocarmi”. Parole al miele, poi, per Conte: “Giocare nel 3-5-2? Forse per lui lo farei, ma non mi calzerebbe”.

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