Quagliarella entra, segna e decide: ora Prandelli è davvero nei guai

Nel primo tempo le reti di Keita e di Vlahovic, nella ripresa Ranieri inserisce Quagliarella che firma il vantaggio e decide il match. La Samp sale a quota 30, la Viola incappa nel secondo k.o. di fila

La Samp riprende la sua corsa: due a uno a una Fiorentina rimasta bene in partita nella fase centrale della gara, ma poi incapace di riacciuffare il pari la seconda volta, dopo il gol decisivo di Quagliarella nella ripresa, nonostante un finale tutto all’attacco degli uomini di Prandelli. La Viola si ferma così ancora dopo il k.o. in casa con l’Inter, e adesso la classifica per Prandelli si fa complicata. Va meglio invece per Ranieri, che da tempo chiedeva ai suoi cosa avrebbero voluto fare da grandi, provando ad andare oltre l’obiettivo-salvezza. Una domanda che ha trovato finalmente risposta: ci sono gli uomini e le motivazioni per puntare più in alto.

BOTTA E RISPOSTA

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Ancora una volta Ranieri rivoluziona la Samp a centrocampo e in attacco, con Damsgaard promosso titolare (Candreva in panchina), Thorsby e Silva centrali e Ramirez alle spalle di Keita. Un 4-4-1-1 da opporre alla squadra di Prandelli (senza Ribery, che venerdì ha accusato il riacutizzarsi di un vecchio problema fisico), che s’è affidato invece a Pulgar in mezzo, con la coppia Kouame Vlahovic in attacco. Primo tempo inizialmente molto bloccato, perché fra i blucerchiati Ramirez sarebbe l’uomo scelto da Ranieri per creare la superiorità numerica in attacco, ma l’uruguaiano fatica ad aprirsi la strada sulla pressione di una mediana ospite molto folta. A sua volta la Fiorentina è in difficoltà perché in mezzo Thorsby fa un efficace blocco su Castrovilli e il gioco ne risente, nonostante buoni fraseggi che però non portano mai l’uomo davanti ad Audero. Così, dopo il primo tiro della gara di Damsgaard parato agevolmente da Dragowski (11′), l’uomo più propositivo sin a metà gara della squadra di Ranieri, la gara fatica ad accendersi. Alla mezz’ora, però, dopo una provvidenziale chiusura di Thorsby su Castrovilli al limite dell’area, sugli sviluppi di un angolo battuto da Ramirez, Keita è abile a infilarsi sul primo palo fra Vlahovic e il portiere viola. Non c’è fallo e Samp avanti per uno a zero. La reazione è tuttavia immediata da parte della Fiorentina: al 35′ tiro di Vlahovic centrale, due minuti dopo lo stesso attaccante riporta la gara in parità. Punizione dal limite di Pulgar, respinta capolavoro di Audero, che sulla ribattuta si oppone pure al successivo tap-in di Vlahovic, quando però la palla ha già superato interamente la linea di porta. Per il giocatore viola è il quarto centro contro la Samp. Gara così più vivace prima dell’intervallo, con Thorsby pericoloso ancora di testa su cross di Augello (43′).

ILLUSIONE VIOLA

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La ripresa mostra una Fiorentina trasformata, più propositiva e pericolosa del primo tempo. Milenkovic (8′) colpisce di testa e Audero devia sul palo, ma la successiva conclusione di Pezzella è in fuorigioco. Un minuto dopo Bonaventura sfiora il due a uno, ma i viola approfittano anche degli spazi maggiori a disposizione di Castrovilli. Ranieri (20′) capisce che serve dare una scossa: dentro Candreva per Damsgaard e Quagliarella per Jankto, per dare più vivacità all’attacco. La mossa funziona, con una Samp che alza Augello a sinistra e piazza Ramirez dietro la coppia Keita-Quagliarella. Al 27′ un’azione Thorsby-Quagliarella-Candreva porta l’esterno a un cross rasoterra al limite dell’area che il capitano sampdoriano trasforma in gol. Il diagonale rasoterra alla destra di Dragowski beffa il portiere viola, tradito anche da una deviazione involontaria di Pezzella: Quagliarella diventa così il secondo bomber sampdoriano più prolifico di sempre in A, a quota 92, alla pari con Bassetto. Poi, dopo un sospetto fallo in area ospite su Ramirez di Quarta (28′) con vivaci proteste blucerchiate, inizia l’assedio finale della Fiorentina, che però non dà effetto. Con i viola sbilanciati in avanti, in pieno recupero Quarta sventa il contropiede sampdoriano e all’ultimo secondo Milenkovic di testa (50′) manda a lato di un soffio su cross di Biraghi.

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