Pioli e l’infermeria che si riempie: “Il forfait di Ante? Per un colpo di tacco…”

L’allenatore rossonero sull’infortunio di Rebic: “Una fitta in allenamento. Con la Fiorentina una partita difficile”

Lo sosta lo ha celebrato per la “correttezza, signorilità, trasparenza ed eleganza”, con la graditissima consegna del Premio Liedholm. Ora Stefano Pioli vorrebbe proseguire a essere apprezzato anche per i risultati sul campo. Quelli che, per esempio, hanno indotto la Lega Calcio a eleggerlo allenatore del mese di ottobre. Quelli che, per esempio, lo vedono in cima al campionato, assieme al Napoli, ininterrottamente dalla nona giornata. Pioli per natura ama guardare in casa propria, però in questo fine settimana è impossibile non dare almeno una sbirciata sul pianerottolo altrui. Il calendario prevede Lazio-Juve e Inter-Napoli e, insomma, frenare la fantasia e le ipotesi è complicato. Anche perché, comunque andranno gli altri due incroci, qualcuno perderà punti e qualche buona notizia quindi arriverà per forza di cose. A patto ovviamente che il Milan faccia il proprio dovere a Firenze, proseguendo un 2021 dove in campionato sono già stati ben 15 i successi ottenuti in trasferta (nella storia della Serie A è riuscito a fare di meglio soltanto il Napoli nel 2017).

I viola

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Di questi tempi però il Franchi non è esattamente il campo ideale a cui pensare in vigilia con troppo ottimismo. “La Fiorentina ha problemi in difesa? Diffido sempre della squadre che sembrano in difficoltà per le assenze – riflette Pioli -. Di solito trovano ancora più voglia e determinazione. È successo anche a noi diverse volte. Loro tra l’altro hanno già una forte identità e quando è così i giocatori sanno sempre cosa fare. Italiano è un ottimo allenatore, sta continuando a crescere e sta facendo un lavoro importante. E poi c’è Vlahovic, è migliorato tantissimo. Già quando c’ero io faceva vedere ottime cose, adesso è diventato davvero forte. I tre punti in ballo ci sono sempre, ma ci sono partite che pesano di più. Domani è una di quelle”. Anche perché è la prima partita dopo la sosta e riprendere il cammino come si deve lancerebbe un altro chiaro messaggio alla concorrenza. “Abbiamo cercato di interpretare la sosta nel modo migliore possibile. I giocatori impegnati in nazionale sono tornati bene, specie mentalmente. Ho professionisti forti, maturi e consapevoli. Ieri quando ho diretto il primo vero allenamento al completo, ho visto attenzione, concentrazione e capacità di calarsi nuovamente nelle dinamiche di club”.

L’infermeria

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Il problema è che, come al solito, l’infermeria non concede tregua. Se Romagnoli e Messias hanno recuperato, Pioli però ha perso Calabria e soprattutto ha perso Rebic all’ultimo momento. Proprio nella rifinitura di stamane, come spiega l’allenatore: “Ante stava molto bene, ma in partitella ha fatto un colpo di tacco e ha sentito una fitta. Non ci sarà purtroppo. Ad ogni modo Leao ha giocato poco in nazionale e ha avuto modo di ricaricare le pile. L’ho visto molto bene sia ieri che oggi, è pronto”. I tifosi hanno preso maluccio il k.o. di Rebic, sottolineando come quello del croato sia di nuovo un problema muscolare che affligge la rosa rossonera. Gli altri ci saranno tutti e si prevede più di una staffetta. Per esempio fra Giroud e Ibra: “La prima valutazione che faccio su chi impiegare dal primo minuto è sulle loro condizioni. Chi sta meglio gioca. E poi in base alle caratteristiche avversario”. Ecco allora che Florenzi è “vicino ad avere una condizione ottimale, ma il suo minutaggio non è ancora così completo”, mentre Kessie “l’ho visto bene, la sua prestazione nel derby è stata giudicata per un unico episodio (il rigore provocato, ndr), ma poi è stata una prova in crescendo. E’ tornato bene in buone condizioni ed è pronto”. E c’è spazio anche per un po’ di… autoanalisi: “Se guardo al Pioli di Firenze vedo un allenatore più giovane, con un po’ di esperienza in meno. Alla Fiorentina sono stato bene da allenatore e da giocatore, per me non è mai una partita normale. Per appartenenza alla città e per il ricordo di Astori, che quando vado a Firenze è ancora più vicino. Il mio rinnovo? Non è il momento giusto per parlarne. È il club che detta i tempi, io non ho mai avuto fretta, poi le cose si faranno”. Al Franchi i rossoneri giocheranno con la maglia bianca da trasferta che celebrerà Fondazione Milan e la creazione del primo campionato di calcio per le ragazze di Nairobi.

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