Napoli, respinto il ricorso: confermato il 3-0 a tavolino per la Juve e il punto di penalizzazione

Napoli, ricorso respinto: rimane il 3-0 per la Juve e un punto di penalizzazione.

La Corte sportiva d’appello della Federcalcio ha respinto il ricorso del Napoli sulla vicenda relativa alla partita con la Juventus.

Resta quindi confermato il 3-0 a tavolino attribuito alla Juventus, dopo che il Napoli, bloccato dalla Asl in seguito alle positività di Zielinski ed Elmas al covid, non si era presentato allo Stadium di Torino lo scorso 4 ottobre nonostante per la Lega calcio la partita si dovesse giocare.

Confermato anche il punto di penalizzazione per il club campano.

Le motivazioni: “Violati i principi di lealtà e probità. Il Napoli cercava un alibi per non giocare”

“Il fine ultimo – si legge – dell’ordinamento sportivo è quello di valorizzare il merito sportivo, la lealtà, la probità e il sano agonismo.

Tale principio non risulta essere stato rispettato, nel caso di specie, dalla Società ricorrente, il cui comportamento nei giorni antecedenti quello in cui era prevista la disputa dell’incontro di calcio Juventus-Napoli, risulta, teso a precostituirsi, per così dire, un ‘alibi’ per non giocare quella partita”.

Roma, confermata la sconfitta a tavolino col Verona. Respinto il ricorso dei giallorossi

a Corte Sportiva D’Appello ha respinto il ricorso della Roma, confermando la sconfitta per 3-0 per il match con il Verona.

Il Giudice Sportivo aveva sanzionato i giallorossi con lo 0-3 per aver schierato un calciatore (Diawara, ndr) non iscritto nella lista dei 25 giocatori della rosa. 

Il ricorso è stato considerato infondato dalla Corte sportiva. L’errore della Roma c’è stato e la buona fede alla quale si appellava il club non è rilevante ai fini della pena.

Invariata dunque la classifica: la Roma resta al terzo posto a quota 14, mentre il Verona settimo con 12 punti.

L’errore della Roma costato la sconfitta a tavolino

L’errore nasce quando la Roma inserisce Diawara nella lista degli over 22 da presentare ad inizio campionato. La scorsa stagione non erano tenuti a iscriverlo, solo che nel frattempo il centrocampista ha compiuto 23 anni.

Il ricorso della Roma si basava sull’errore commesso in buona fede, che non aveva quindi portato alcun vantaggio al club. (Fonti: Ansa, LAROMA24.IT)

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