Milan, in rosa 5 vuoti da colmare: Damsgaard il sogno sulla trequarti

Servono una punta, un centrocampista, due terzini e il sostituto di Calhanoglu: piace il danese. Isco e Sabitzer gli ultimi candidati

Cinque tasselli. Sono quelli che mancano al Milan per presentarsi al completo al via della prossima stagione, quella dell’agognato ritorno in Champions League: un numero 10, un altro numero 9, un centrocampista e due terzini di scorta. La settimana che va a concludersi, oltre che per il raduno a Milanello di giovedì, è stata significativa per blindare due italiani che hanno già assaggiato l’azzurro, sebbene non abbiano fatto parte della Nazionale a Euro 2020: Sandro Tonali è stato riscattato, Davide Calabria ha prolungato il contratto fino al 2025. Il club di via Aldo Rossi vorrebbe estendere anche il sodalizio con Kessie, ma se non altro l’ivoriano è legato ai rossoneri ancora per un anno, quindi non ci sono dubbi sulla sua presenza al centro del progetto tattico di Stefano Pioli per i mesi che verranno. Si tratta solo di evitare altri casi Donnarumma e Calhanoglu. Settimana positiva, dunque, ma quelle cinque caselle vanno riempite (numero destinato a salire in caso di cessioni di giocatori attualmente in organico).

ATTACCO DA COMPLETARE

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Gigio è stato sostituito da Maignan, il fratello Antonio dal ritorno di Plizzari: lato portieri siamo a posto. Hakan, invece, deve essere ancora rimpiazzato: Ziyech, Ceballos i primi nomi che sono usciti, Isco e Sabitzer i più recenti. Il tutto dando ormai per acquisita la permanenza di Brahim Diaz. Restando al reparto offensivo, l’addio di Mandzukic verrà assorbito dall’arrivo di Giroud, non molto più giovane ma di certo più in condizione, ma vista l’età di Ibra e Olivier non sarebbe male avere un piano C, ovvero un altro uomo capace di giocare da centravanti (Leao può farlo solo in emergenza). In appoggio, Damsgaard è il trequartista dei sogni, specie dopo Euro 2020, ma molto dipenderà dalle intenzioni del Milan, che ha già messo sul piatto una settantina abbondante di milioni per Maignan, Tomori, Tonali e Diaz. Il d.t. Maldini ha ribadito che “la continuità può essere un vantaggio rispetto a chi cambia tanto”, tuttavia, dovendo misurarsi con la Champions, è lecito attendersi che il Diavolo vorrà presentarsi ai nastri di partenza rinforzato rispetto alla scorsa stagione.

DIFESA E CENTROCAMPO

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Di certo ci sono posizioni in rosa da coprire. In mezzo al campo, la scelta di non riscattare Meité potrebbe preludere all’acquisizione di un quarto centrocampista di livello superiore, come ad esempio Bakayoko: a quel punto, Pioli in mediana sarebbe davvero a posto. Infine, la difesa. Al centro nessun problema, con Kjaer-Tomori-Romagnoli per due posti e Gabbia e Kalulu come alternative (da capire il destino di Caldara), ma il problema sono i terzini. Benissimo Calabria e Theo Hernandez, però al momento non ci sono veri sostituti: Dalot era un buon jolly sia a destra che a sinistra, ma la sua riconferma è troppo cara. Ecco allora che Odriozola e Pezzella sono diventati nomi interessanti per i rossoneri, che difficilmente terranno in squadra il rientrante Conti.

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