Lazio, per il rinnovo di Simone Inzaghi è la settimana decisiva

Freme Inzaghi, cresce l’attesa. Sono i giorni del rinnovo del contratto. «La Lazio è la mia prima scelta, il presidente lo sa». Ne hanno parlato l’ultima volta quando si sono visti per il funerale del povero Daniel Guerini, il giorno dopo a Formello il tecnico è uscito allo scoperto. Apertura di credito, quasi un invito a stringere i tempi. «E’ normale, bisogna sedersi». Le sfumature, dentro un bel discorso, contano. Lotito gli ha dato appuntamento dopo Pasqua. Ieri circolavano indiscrezioni relative a un incontro. Non sono arrivate conferme. Simone era a casa, festeggiato dalla moglie Gaia e dalla famiglia per i suoi 45 anni. Anche il presidente ha trascorso la Pasquetta con gli affetti più cari e in serata ha seguito la Salernitana. Ogni giorno è buono, non si può escludere che si vedano tra oggi e domani, ma neppure lanciarsi con certezza in previsioni: troppe volte sono andate a vuoto. Può essere la settimana ideale perché sembra sgombra da processi sportivi o battaglie politiche in Lega. Si dovrebbe arrivare a conclusione. Manca l’ultimo tassello, di solito decisivo. Un incontro che Inzaghi ritiene fondamentale per chiudere la trattativa e capire meglio su che basi nascerà il ciclo del futuro. Tare, nell’imminenza della partita con lo Spezia, è andato nella stessa direzione. «Inzaghi è la nostra prima scelta e lo sa. Il nostro è un rapporto di fiducia e non penso ci saranno difficoltà per la sua permanenza alla Lazio». Le parole non bastano, mancano le firme.

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