La Roma scende in campo a supporto delle donne: anche Mou e Pellegrini testimonials

L’iniziativa di quest’anno si chiama “1-5-2-2 #SaveTheTactic”: il numero è quello da chiamare se si è vittime di violenza o stalking

Lo scorso anno la Roma aveva lanciato il calendario con protagoniste le mogli dei giocatori per dire no alla violenza contro le donne e con i proventi ad alcune ragazze e mamme in difficoltà era stato trovato lavoro. Quest’anno il club giallorosso è di nuovo in prima fila con la campagna “Amami e basta” e sceglie come testimonial l’allenatore Josè Mourinho, il capitano Lorenzo Pellegrini e la capitana della formazione femminile Elisa Bartoli. L’iniziativa di quest’anno si chiama “1-5-2-2 #SaveTheTactic” e l’1-5-2-2 non è la nuova tattica con cui scenderanno in campo le squadre giallorosse, ma il numero da chiamare se si è vittime di violenza o stalking.

Numero da chiamare

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Il 1522 è infatti il servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Un numero gratuito, attivo 24 ore su 24, che accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. “Sono grata all’AS Roma per questa iniziativa di sensibilizzazione che anche quest’anno la pone in prima fila nel contrasto della violenza di genere – spiega la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti -. Chiamare il 1522 permette a tante donne di uscire dalla violenza: è qualcosa che non dobbiamo smettere di ricordare e di promuovere, tutti insieme”.

Altre iniziative

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Non solo parole, ma anche fatti: la Roma ha deciso di devolvere il 50% degli incassi di biglietteria di Roma-Zorya a Roma Cares proprio per continuare la campagna avviata un anno fa. Calciatrici e calciatori, inoltre, indosseranno una maglia con una patch dedicata alla campagna. Le maglie indossate andranno poi all’asta, il cui ricavato permetterà a Roma Cares di continuare a realizzare percorsi formativi per le donne vittime di violenza. La Fondazione giallorossa continuerà a lavorare con il partner ManpowerGroup e la sua Fondazione Human Age Institute perché aiutare donne vittime di violenza a trovare lavoro significa renderle libere.

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