Juve-Milan, che partita sarà? Leao-Rebic e i centrali sono i nodi da sciogliere

Lo spareggio vista Champions è in programma domenica: reparto per reparto, qual è la situazione in casa rossonera

Rispetto all’andata sarà un altro Milan, e in tutti i sensi, perché il 6 gennaio di 4 mesi fa i rossoneri erano primi in classifica a +1 sull’Inter. Senza contare l’imbattibilità di 27 partite… interrotta proprio con la Juve. A San Siro finì 1-3, bianconeri protagonisti con Chiesa (doppietta) e McKennie, ma rispetto a quella che andrà in scena il 9 maggio era un’altra squadra. Hauge e Castillejo sulle fasce, Dalot a destra, Calabria mediano, Leao prima punta al posto di Ibra, Bennacer e Saelemaekers infortunati, Rebic out a causa del Covid. Stavolta, però, i big giocheranno tutti dal 1’. Con qualche piccolo dubbio di formazione.

Difesa

—  

Gigio ci sarà. Il portiere è ancora un po’ scosso dall’incontro avuto con i capi della curva, ma prenderà il suo posto tra i pali come sempre. Prima del rinnovo c’è una Champions da conquistare. Capitolo difesa: Calabria dovrebbe riprendersi il suo posto a destra, svolta niente gara da mediano come all’andata, dove aveva trovato il gol dell’1-1 momentaneo. Il solito Theo, invece, giocherà a sinistra. Ballottaggio al centro però. In tre per due posti: Romagnoli, Kjaer e Tomori, ma il capitano rossonero – dopo aver giocato dal 1’ contro il Benevento – potrebbe lasciare spazio al danese, recuperato dall’influenza. Oppure scalzare l’inglese.

In mezzo

—  

Kessie non si tocca, 10 gol in campionato (8 rigori) e un velo a Calhanoglu nell’ultimo turno che vale quanto un assist. Inamovibile. E accanto a lui dovrebbe giocare Bennacer, non al meglio contro il Benevento ma uno dei perni fondamentali del piolismo, al netto di qualche prestazione un po’ così, degli infortuni e del ramadan ancora in corso (l’ex Empoli è praticante). Tonali e Meité scalpitano, bramosi di un posto contro la Signora, ma l’algerino resta il favorito.

Trequarti

—  

Due intoccabili anche qui: Calhanoglu e Saelemaekers. Il turco ha segnato contro il Benevento e giocato una partita da leader, mentre il belga ha servito il quinto assist della sua stagione. Mai così tanti in campionato, piccolo record per “l’uomo-equilibrio” di Pioli, 29 partite e 2 gol in Serie A. Ha saltato solo 5 gare fin qui, una per squalifica e le altre per problemi fisici. A sinistra il solito ballottaggio: Rebic o Leao? Il portoghese viene da qualche prestazione sottotono, sia come vice-Ibra (Genoa, Sassuolo) che come esterno. Pioli li valuterà in allenamento e poi sceglierà, anche se la cabala potrebbe aiutarlo: la Juve è la vittima preferita di Leao, 4 gol in 6 partite (tre in Youth League con lo Sporting e uno con il Milan). Rebic non è da meno: 2 guizzi in 4 incontri, tutti con i rossoneri. Ultimo appunto: saranno tutti a disposizione tranne Castillejo (squalificato).

Ibra c’è

—  

Il gigante svedese, fresco di rinnovo, si prepara al big match contro l’ex. In carriera le ha segnato solo 2 volte in 11 partite, entrambe col Milan. La prima 11 anni fa, 30 ottobre 2010, l’ultima nel poker dell’anno scorso, 4-2 in rimonta. Ora guiderà la truppa verso la Champions con l’obiettivo di tornare al gol: Ibra non segna dal 21 marzo, Fiorentina-Milan 2-3. Dopo una squalifica scontata e qualche problema fisico è pronto a tornare protagonista. In partite così serve il miglior Zlatan. Ultima curiosità: il Milan non vince a Torino da dieci anni, e nell’ultimo match – deciso da Gattuso – Ibra era in campo da titolare. Mirino puntato.

Precedente Il poster dei campioni d'Italia: domani in omaggio con la Gazzetta Successivo Guardiola vede la finale: "Obiettivo storico. Mbappè? Ci sarà ed è meglio così"

Lascia un commento