Il Bologna resta senza punta, Sabatini: “Nostra scelta”. Ma sui social spunta “Incion”…

Tifosi delusi per il mancato arrivo di un attaccante, il coordinatore tecnico rossoblù: “Non c’è stata l’opportunità giusta. Niang? Instabile”. Ma sul web c’è anche tanta ironia

“Se sono arrabbiato? Sì, con la piazza che si arrabbia per il mancato arrivo di una punta. Quello dell’attaccante è un refrain insopportabile, l’abbiamo cercato ma per questioni non certamente economiche – perché Saputo non c’entra e non ci ha mai negato un acquisto – abbiamo scelto di non integrare qualcun altro perché l’opportunità giusta non c’è stata”. Il coordinatore tecnico Walter Sabatini, intervenuto ieri sera a “ètv”, ha argomentato la scelta che ha spiazzato una città. E magari anche il suo allenatore, visto che Sinisa Mihajlovic ha sì avallato il “prendere per prendere meglio far senza” ma in tre occasioni aveva anche dichiarato la necessità di avere una punta in più. Eppure, nada. Il tutto, fermo restando che è arrivato uno dei giovani più promettenti del panorama europeo, Valentin Antov, 20 anni, capitano del Cska di Sofia, centrale difensivo, a 500 mila euro di prestito più obbligo fissato a tre milioni.

Figurine e instabile

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La sostanza, però, è che la punta non è arrivata dopo una sfilza di nomi da Figurine Panini. Da Pellegri a Inglese, da Pinamonti a Swiderski, da Lovric a Lammers, Zaza e Roger Martinez fino a Niang che avrebbe fatto perdere la pazienza a Sinisa stesso: i due (che erano stati insieme al Toro e l’acquisto fu fatto fare proprio da Mihajlovic) si sono sentiti, Niang ha tentennato e allora saluti. “Niang – ha detto Sabatini – è stato vicino e poi lontano, si è dimostrato un po’ instabile e sono contento che non sia arrivato”. Ma la piazza come ha reagito al mancato arrivo della punta? I social dimostrano l’attesa delusa: la punta, raccontano i tifosi, era necessaria “perché Barrow non sa ancora fare il centravanti, perché Palacio ha quasi 39 anni e perché la squadra non fa più gol”.

“Incion”

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Alla fine si racconta del “paradosso”, ovviamente calcolato dalla società, di una squadra che aveva bisogno di un “9” e che ha comprato tre difensori, anche se due per l’uscita di altrettanti uomini: Faragò, Soumaoro e Antov. “Arnautovic a luglio? Non posso parlare e fare nomi – ha continuato Sabatini – però abbiamo 3-4 nomi e l’idea è quella di alzare il livello di questa squadra. Lo dico sotto la mia responsabilità: se avremo delle difficoltà grosse sarò io il primo a dimettermi”. Domenica, il derby importantissimo Parma-Bologna. I ducali hanno preso due centravanti, Joshua Zirkzee e Graziano Pellé; il Bologna “incion” come recita una foto che impazza sui telefonini bolognesi in cui un dirigente presenta due nuovi acquisti. Incion, in bolognese, significa “nessuno”.

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