Grandi manovre di gennaio: tutte le trattative delle big. E la Roma punta Dalot

Dopo tre mesi di campionato, i grandi club sanno cosa serve e si stanno muovendo: la Lazio punta Botheim, centravanti del Bodo Glimt, Zakaria piace alla Juve e non solo, l’Inter se parte Sanchez…

13 novembre – Milano

Il mercato di gennaio è dietro l’angolo e le big di Serie A, chi più chi meno, sanno di dover intervenire sull’organico per completare al meglio la stagione. Vediamo la situazione squadra per squadra.

Napoli

Cercasi terzini: Reinildo, Mazraoui e…

di Nicola Berardino

Il Napoli sta riflettendo sull’opportunità di intervenire sul mercato a gennaio. In particolare, in queste settimane verranno valutate le possibilità di pieno recupero per Malcuit e Ghoulam, così da averli come alternative per Di Lorenzo e Mario Rui, sinora costretti agli straordinari sulle fasce della difesa. Ad ogni modo, già da questa estate il club azzurro ha seguito Noussai Mazraoui, 24 enne, marocchino, in scadenza con l’Ajax a fine stagione, soluzione per la fascia destra, e Reinildo Mandava, 27 anni, con nazionalità del Mozambico, dal 2019 al Lilla, anche lui a fine contratto, opzione per la corsia sinistra. Entrambi non sembrano orientati a rinnovare: potrebbero pertanto arrivare già a gennaio, versando un indennizzo ai rispettivi club. Ma per il capitolo esterni sono spuntate pure le piste per Parisi dell’Empoli ed Estupinan del Villarreal. Per il resto la squadra di Spalletti, prima in classifica al fianco del Milan, non evidenzia eventuali lacune da colmare. In sospeso il tema rinnovi per i contratti in scadenza. Complessa e incerta la situazione Insigne. Si va verso un prolungamento di tre anni per Ospina. Incerti gli sviluppi per Ghoulam e Mertens.

Milan

Kamara-Alvarez in cima alla lista

di Francesco Pietrella

Il primo posto impone riflessioni in vista di gennaio. Investire? Puntellare la rosa? Maldini e Massara si staranno chiedendo proprio questo, soprattutto perché i rossoneri sono in vetta insieme al Napoli e non ancora conosciuto la sconfitta. Qualche nome in cima alla lista c’è, come Alvarez e Kamara. Non c’è taccuino che non abbia il nome del gioiello del River in cima alla lista. Julian Alvarez da Calchín è il nuovo baby boom del calcio argentino e ha anche personalità da vendere. Il bello è che ha solo 21 anni. Lo seguono diversi top club europei, tra cui ovviamente il Milan, e costa almeno 20 milioni. Alvarez è una seconda punta di qualità e classe, fin qui ha segnato 19 gol in 40 partite. A luglio ha vinto la Coppa America con l’Argentina giocando una partita, mentre l’8 novembre ha rifilato un poker pulito al Patronato in Superliga. Lo cerca la Juventus, l’ha adocchiato la Fiorentina, il Milan è un filo in disparte ma resta in corsa. Alvarez può fare anche l’esterno d’attacco, ma rispetto a Saelemaekers è tutt’altra cosa. Non solo come caratteristiche, qualità tecniche, senso del gol, bensì per l’equilibrio voluto da Pioli. Concetto chiave nei suoi schemi. Il contratto scade nel 2022, a fine stagione lascerà di sicuro l’Argentina. Impossibile intuirne già la destinazione. Altro nome sottolineato più volte, Boubacar Kamara ha 21 anni, gioca a centrocampo e può tornare utile in difesa, il ruolo in cui giocava da ragazzino. Punti di forza: marcatura, resistenza, corsa, tranquillità. Chi lo conosce fin da piccolo ne ha sempre lodato la calma nel gestire il gioco. Nato e cresciuto a Marsiglia, papà senegalese e mamma corsa, “Bouba” ha già giocato 136 partite con l’OM. Lanciato da Garcia, consacrato da Villas-Boas e Sampaoli, il Milan lo segue da un po’. Se dovesse arrivare a San Siro arricchirebbe la colonia francese: Giroud, Theo, Kalulu, Bakayoko, Maignan e Adli, preso l’ultimo giorno di mercato e lasciato in prestito a Bordeaux. Kamara ha un contratto in scadenza, il Marsiglia sta cercando di blindarlo. In estate lo aveva seguito la Lazio: richiesta respinta. Il francese somiglia a Kessie e potrebbe tornare utile: l’ivoriano e Bennacer parteciperanno alla Coppa d’Africa e a gennaio lasceranno Milanello per almeno un mese. Tuttavia, il contratto in scadenza e la possibilità di prenderlo a costo zero impongono ulteriori riflessioni sul suo arrivo nella prossima sessione. E Faivre? Fantasista del Brest, 4 gol e 4 assist in stagione, 23 anni, nonostante i messaggi d’amore mandati al Milan attraverso un’intervista alla Gazzetta – “il derby mi ha emozionato, voglio meritarmi i rossoneri” -, la situazione sembra più fredda del previsto. Improbabile un affondo a gennaio, a giugno si vedrà. Il Milan valuta ogni situazione.

Inter

Raspadori se esce Sanchez

di Francesco Sessa

L’ultima sosta prima di Natale è solitamente quella dei primi bilanci e dei ragionamenti anche in chiave mercato. Gennaio non è poi così lontano: se da un lato un mese e mezzo può sembrare tanto, dall’altro c’è un calendario contratto e intenso, una rincorsa tra un impegno e l’altro che porterà i nerazzurri a ridosso del nuovo anno. Nove partite dal 21 novembre al 22 dicembre, dal Napoli al Torino: poi la pausa e le possibili trattative che entreranno nel vivo. In una sessione di mercato che, in casa Inter, si limiterà allo stretto necessario e all’interno di ciò che è davvero possibile, considerando l’aspetto economico. Si parte dal primo aspetto: cosa serve realmente a Simone Inzaghi? L’Inter si sta dimostrando squadra profonda e con diverse soluzioni: basti pensare ai recenti gol segnati da D’Ambrosio, Dimarco e Sanchez, oltre ai lampi di Vidal e Correa. Il primo nome è quello di Nahitan Nandez, da tempo in orbita nerazzurra: il Cagliari ha resistito in estate e farà di tutto per tenere l’uruguaiano, anche perché c’è una salvezza da conquistare – i rossoblù sono ultimi in classifica – e perdere il tuttofare del centrocampo sarebbe pesante. Quanto insisterà l’Inter? Sulla destra ci sono Darmian e Dumfries: un arrivo di Nandez potrebbe apparire come una bocciatura per l’olandese. È già tempo di verdetto sul rendimento dell’ex PSV? Nandez potrebbe essere una pedina preziosa in mezzo, ma anche in questo caso i nerazzurri sono coperti: Calhanoglu, Vidal, Vecino e Gagliardini sono di fatto quattro uomini per una maglia, considerando la presenza fissa di Brozovic e Barella. L’altro nome è quello di Giacomo Raspadori, ma lo scoglio principale è rappresentato dalla richiesta del Sassuolo: almeno 40 milioni di euro, con l’Inter che potrebbe inserire nella trattativa alcuni giovani come Mulattieri, Agoumé, Satriano e Pirola. Ma anche in questo caso c’è da considerare quello che i nerazzurri hanno già in casa: davanti ci sono Dzeko, Lautaro, Correa e Sanchez. Un quinto attaccante come Raspadori è difficile da immaginare: ecco perché l’ipotesi è legata all’eventuale addio di Sanchez, il cui ingaggio (7,5 milioni netti) rischia di essere proibitivo per altri club.

Lazio

In avanti c’è Botheim

di Nicola Berardino

Per il mercato di gennaio la priorità per la Lazio è quella di cercare una punta. Muriqi, pagato quindici mesi fa ben 20 milioni di euro al Fenerbahce, non ha convinto neanche Sarri dopo aver toppato l’esame con Inzaghi nella scorsa stagione. Se riuscirà a trovare una sistemazione per il kosovaro, la Lazio si muoverà per dotarsi di un vice Immobile. Dalla Norvegia è stato segnalato l’interesse del club biancoceleste per Erik Botheim, 21enne del Bodo Glimt, che ultimamente si è messo in mostra con i tre gol segnati alla Roma nel doppio confronto di Conference League. Per caratteristiche (1,87 d’altezza) Botheim si presenta particolarmente valido nel gioco aereo. È in scadenza di contratto al 31 dicembre 2022: un’operazione a costi contenuti. L’esplosione di Cataldi ha risolto i problemi sulla ricerca di un vice Leiva. Qualche attenzione ancora per un esterno: restano vive le piste per Filip Kostic, 29 anni dell’Eintracht Francoforte, e per Riccardo Orsolini, 24 anni, del Bologna. Per la difesa un nome nel mirino: il tedesco Matthias Ginter, 27 anni, del Borussia Moenchengladbach. È in scadenza di contratto a giugno: potrebbe arrivare a gennaio pagando un indennizzo.

Roma

A destra dritti su Dalot

di Chiara Zucchelli

Un terzino destro, con Dalot, del Manchester ex Milan, come nome preferito. Ma anche un centrocampista e un difensore centrale se Smalling continuasse a non dare garanzie. Sono questi i ruoli in cui si sta concentrando la Roma per il mercato di gennaio. A destra, appunto, piace tanto Dalot, portoghese, che potrebbe arrivare in prestito con diritto o obbligo di riscatto, può giocare anche a sinistra, è esperto ma giovane, conosce il calcio italiano. Dalot guadagna due milioni e mezzo (non poco, ma neppure troppo) e ha già dato un ok di massima al trasferimento, anche se lo scoglio rimane il Manchester che per cederlo vorrebbe prima chiudere per Trippier dell’Atletico. Se la trattativa diventasse troppo complicata, Pinto ha altri nomi sul taccuino: Bereszyński della Sampdoria, Henrichs del Lipsia, Pedersen del Feyenoord e Celik del Lille. A centrocampo piace Florian Grillitsch che non vuole rinnovare con l’Hoffenheim, ma vengono seguiti anche Loftus–Cheek del Chelsea e Winks del Tottanham, oltre a Douglas Luiz dell’Aston Villa. Un nome, questo, forse più buono per giugno che per gennaio. In difesa, se Smalling non desse garanzie e Kumbulla andasse in prestito, potrebbe arrivare un centrale: Senesi del Feyenoord piaceva a giugno e piace molto ancora adesso.

Juventus

Sogno Pogba, sprint Zakaria

di Giuseppe Nigro

Un sogno porta il nome di Paul Pogba, un altro quello di Dusan Vlahovic. La realpolitik dei conti societari dice che 60 milioni sull’unghia da spendere per l’attaccante viola oggi non ci sono. E le strategie dicono che l’attacco ha problemi evidenti certificati dai numeri, ma fino a che punto si possono risolvere in casa? La priorità che ci si era dati è il centrocampo, laddove a margine del miraggio del ritorno di Pogba (la fattibilità è nel contratto in scadenza allo United, lo scoglio altissimo è invece l’entità di quel contratto) piace da tempo il suo compagno di reparto in nazionale Tchouameni, le cui prestazioni però hanno acceso un’asta europea che ha superato i 40 milioni per cui era stato messo nel mirino. Più realistico virare su uomini in scadenza: lo storico promesso sposo Axel Witsel, 32enne belga del Borussia Dortmund, vive il sorpasso del più futuribile Denis Zakaria, 24enne svizzero del Borussia Moenchengladbach che ha appena sfidato gli azzurri. Fin qui un’operazione è fattibile, per spingersi oltre (quantitativamente e qualitativamente) la reale possibilità d’intervento dipende dalle uscite: la priorità è piazzare Aaron Ramsey, anche in prestito pur di farlo. Gli ultimi umori registrano l’ingresso anche di Rabiot sulla lista dei cedibili in cui c’era già anche Kulusevski in caso di prezzo congruo (35 milioni), che è poi la condizione a cui non è certo intoccabile neppure McKennie nonostante la riscossa recente. Quella che ancora non è arrivata da Bentancur: tutti casi in cui l’orizzonte più verosimile per una decisione è l’estate. A meno che non si creino prima le condizioni.

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