E se Reina si ferma? La Lazio si affida a tre baby talenti: ecco chi sono

Strakoska infortunato e Reina sempre in campo. A disposizione ci sono tre giovanissimi che studiano dai grandi

Tre giovani, un sogno condiviso. La Lazio è nelle mani di tre talenti. La scorsa estate i biancocelesti hanno preso dal Milan Reina, che col tempo è diventato titolare togliendo il posto a Strakosha. Il percorso di crescita del portiere albanese, a soli 25 anni, sembra essersi interrotto, motivo per il quale, nei giorni scorsi, Strakosha ha confermato a Sky Deutschland di non escludere un trasferimento in estate (il Dortmund lo osserva viste le recenti pessime prestazioni di Burki e Hitz). Un nuovo club, una nuova sfida, potrebbero dargli nuovi stimoli, ma la Lazio, in ottica futura, non può stare tranquilla con il solo Reina (39 anni ad agosto). Per questo si valutano i giovani che, proprio come fatto da Strakosha in passato, stanno crescendo nel settore giovanile e sono già lì, in panchina in serie A pronti a subentrare a Pepe in caso di forfeit.

Alia

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Inzaghi, negli ultimi mesi, porta in panchina il classe 2000 Marco Alia. Nato ad Albano Laziale, l’estremo difensore è stato preso dai biancocelesti nel 2015 che lo hanno strappato (prima in prestito, poi nel 2016 a titolo definitivo) alla Tor Tre Teste. Diventato titolare della Primavera nel gennaio del 2018, lo è rimasto nonostante la retrocessione in seconda divisione. Fino al termine della scorsa stagione non ha più perso il posto (ora è stato promosso per limite d’età), venendo convocato più volte anche dalla prima squadra (prima volta in Europa League contro l’Apollon nel novembre del 2018), seppur senza mai giocare. Bravo nelle prese basse, viene apprezzato anche per il coraggio nelle uscite. Il suo percorso ricorda da vicino quello di Strakosha, tanto che, avendo anche il passaporto albanese, vanta anche 3 partite con la nazionale U19 dell’Albania.

Furlanetto e Pereira

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Oltre ad Alia, però, la Lazio ha altri due talenti fra i pali: il primo, attualmente titolare della Primavera, è il classe 2002 Alessio Furlanetto. Alto 191 centimetri, è un vero pararigori (ne ha respinti due a settembre contro il Cosenza), è anche molto bravo nelle uscite e nel gioco con i piedi: nato a Motta di Licenza, in Veneto, inizialmente ha giocato in attacco, motivo per il quale è bravo in fase di impostazione. Il suo secondo è Gabriel Roberto Pereira, arrivato in estate dal Monaco (prestito con diritto di riscatto). Gestito da Mendes, con cui la Lazio fa affari ormai da anni, ha giocato 9 partite con la nazionale brasiliana U19.

Strakosha

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Oggi, intanto, Strakosha rientrerà dalla Germania dove, nelle ultime settimane, ha svolto un ciclo di fisioterapia a Monaco per l’infortunio al ginocchio. Verrà valutato a Formello, non è escluso che venga convocato per la gara di domenica con l’Inter. Il suo contratto però scadrà nel 2022, motivo per il quale entro la prossima estate si dovrà trovare una soluzione: si deciderà se farlo rinnovare o se cederlo. Alle sue spalle però ci sono tre giovani che hanno un sogno condiviso. Ripercorrere la strada già intrapresa da Strakosha.

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