Campobasso a stelle e strisce: le sue gare in tv negli Usa

Una società di pr ha rilevato il 40% del club di Serie D e sulla sua piattaformatrasmetterà le partite in streaming

Questa non è un’operazione in stile Friedkin o Commisso, ma nemmeno un film di Maccio Capatonda. Il Campobasso agli americani è una cosa seria, nasce da una passione di fondo e – come racconta l’ideatore Matt Rizzetta – va al contrario rispetto agli altri progetti Usa nel nostro calcio: si investe per esportare il brand. E non a Roma, Venezia o Firenze. Parliamo di Campobasso e di Serie D, di una squadra prima nel girone F in una stagione complicata dai tanti rinvii. Ma che evidentemente piace agli Usa.

famiglia foggiana

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Rizzetta racconta: “La mia azienda North Sixth Group dal 2009 si occupa di pr e ha interessi in vari settori. Mio nonno era appassionato di calcio come me e l’obiettivo era quello di comprare una squadra italiana per rivivere le gioie della mia infanzia”. Già, ma la famiglia di Rizzetta è della provincia di Foggia. Perché Campobasso? “Da bambino ero tifoso di Zemanlandia, di Rambaudi e Signori, ma per noi era più conveniente Campobasso. Avessimo preso il Foggia, il Bari o il Taranto, non avremmo avuto tutti i tifosi con noi. Il Campobasso rappresenta una regione, ed abbiamo fatto tutte le valutazioni del caso. Ho visto investitori Usa andati in Italia per comandare. No, noi abbiamo lasciato la presidenza a Mario Giosuè e ho nominato ceo Daniela Mancinelli: una figura femminile trasmette meglio il nostro messaggio”.

l’investimento

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Con 500.000 dollari fino al 2023 la North Sixth Group – società che ha sede a New York ed è una delle 50 agenzie di pr più potenti e influenti negli Usa – ha rilevato il 40% del club e fa da sponsor sulle maglie. E per trasferire il brand nel mondo sfrutta Italian Football Tv, la piattaforma che negli Stati Uniti trasmette attraverso i social il calcio italiano e che ha registrato 50 milioni di interazioni in un mese, con milioni di visualizzazioni su YouTube oltre a decine di migliaia di follower su Instagram, Facebook e Twitter. Proprio su questi canali, oltre a quelle di Serie A, da febbraio verranno trasmesse in streaming le partite del Campobasso, ma c’è già un talk-show in studio con commenti dall’Italia e ci sarà un documentario sulla storia del club, sulla scia di quello di Netflix sul Sunderland. Non solo. Con una linea di merchandising sarà venduto il materiale del Campobasso, cercando insomma di lanciare una nuova moda. La struttura è forte, l’esperienza c’è. Magari nasce un nuovo fenomeno. Ne è certo Marco Messina, producer di Iftv: “Vi assicuro che da quando parliamo di Campobasso abbiamo trovato tanta simpatia nella gente e molti nuovi sostenitori in tutto il mondo”.

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