Calha-Rabiot, il fallo c’era. E manca un rigore al Milan. Giusti i penalty in Samp-Inter

Brahim Diaz giù al 93′, Irrati non fischia, ma il contatto c’era. Bentancur graziato per l’entrata su Castillejo. Superlavoro per Valeri nella sfida di Marassi, ma decisioni corrette. Cagliari, Var e dubbi sul rigore, poi Nandez…

Angioni, Guidi e Lusena

7 gennaio – Milano

La direzione di Irrati a San Siro ruota intorno a tre decisioni. Sul gol di Calabria la Juve protesta: a inizio azione Calhanoglu entra duro su Rabiot, ma Irrati è lì e valuta tutto regolare lasciando proseguire e invitando il francese a rialzarsi. I replay però mostrano il colpo di fianco più che una spallata. Il Var Orsato non interviene, lasciando il giudizio del campo. Non è un fallo non visto, ma un episodio giudicato, anche se è questo giudizio che non convince. Al 70’ Bentancur in scivolata è in netto ritardo su Castillejo: sembra un’entrata da giallo, il secondo per l’uruguaiano ammonito 10 minuti prima. Non per Irrati che dà il vantaggio ma poi non estrae cartellini ed è un errore tutto suo (il Var può intervenire sui falli da rosso diretto). Al 93’ nel contatto Rabiot-Brahim Diaz c’era un rigore per il Milan: Irrati è vicino ma alle spalle dell’incrocio di gambe. Dalla telecamera frontale si vede invece il contatto fra la gamba del francese e il ginocchio del rossonero.

Samp-Inter

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Pomeriggio di super lavoro per arbitro e Var. Tre episodi, tra il 9’ e il 22’, scaldano Valeri e Chiffi. Il primo vale il rigore per l’Inter. Angolo dalla destra, Skriniar in mezzo conclude di poco a lato: finito qui? No, perché il Var avvisa l’arbitro: Thorsby, infatti, ha il braccio larghissimo e il tocco, minimo, c’è. Rigore giusto. Al 17’, Valeri dà il rigore alla Samp per un mani di Lautaro sul tiro di Jankto, ma dopo aver visto le immagini concede la punizione . Ancora Var sul rigore per la Samp: Tonelli salta di testa, Barella ha la mano alta e intercetta. Decisione giusta e giallo per l’interista. Al 40’ il sardo rischia: dopo il giallo a De Vrij dice a Valeri a muso duro “fai il fenomeno”. Oriali entra in campo per calmarlo e si becca l’ammonizione, Nicolò viene richiamato dall’arbitro che lo “avvisa”.

cagliari-benevento

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Direzione con tante incertezze e sbavature da parte di Abbattista che finisce con lo scontentare tutti. Dubbi sul gol annullato al Cagliari dopo 2 minuti: Pavoletti anticipa Montipò e di testa colpisce il pallone che rotola in rete, ma Abbattista fischia il fallo dell’attaccante sardo sul portiere dei campani. Al 12’ rigore prima assegnato al Benevento e poi tolto dopo la review indotta dal Var Calvarese. Cragno in uscita bassa tocca prima il pallone e poi travolge Lapadula. Abbattista indica il dischetto, poi va al monitor e cambia decisione. Decisione al limite, e anche la comunicazione della stessa arriva in ritardo. Sull’1-0 per il Cagliari contatto sospetto nell’area del Benevento tra Improta e Joao Pedro, ma né Abbattista né il Var intervengono. All’85’ follia di Nandez. Ammonito per reciproche scorrettezze con Caprari, l’uruguaiano protesta a lungo, applaudendo l’arbitro, poi pronuncia qualcosa che porta il direttore di gara a estrarre direttamente il cartellino rosso. Dopo il provvedimento Nandez protesta ancora e dà due pacche sulla spalla di Abbattista.

Lazio-Fiorentina

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Poco o nulla da segnalare sulla direzione di Sacchi in Atalanta-Parma. Senza problemi Abisso in Lazio Fiorentina. Giusto l’annullamento da parte del Var del 2-0 di Immobile: l’attaccante della Lazio sull’assist in Luis Alberto parte leggermente davanti a Quarta. All’87’ su cross dalla destra Vlahovic colpisce la palla di tacco, ma dopo essere stato sbilanciato da un’evidente trattenuta di Hoedt. Giusto il rigore e il giallo per il difensore della Lazio, anche se Vlahovic non cade a terra.

Torino-Verona

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Non è una partita dalla lettura complicata, ma la direzione di Di Bello nel complesso non convince del tutto. A partire dai falli su cui è discontinuo con tanti falli ignorati o sottostimati. Alcuni esempi il mancato fischio al 22’ per Veloso su Singo o ancora per Izzo che sbraccia su Zaccagni. La svista principale quella al 3’ di recupero del primo tempo che costerà poi il giallo per proteste a Belotti. Ma il capitano granata, non visto dal direttore di gara né dai suoi collaboratori, era stato spinto da Gunther finendo su Dawidowicz.

Bologna-Udinese

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Ayroldi non sempre è lucido in alcune decisioni Al 15’ girata al volo di Orsolini, solo in area e in posizione regolare. Giusto il giallo di Walace per fallo su Orsolini, un po’ stretto quello di Samir per un’entrata dura su Orsolini. Corretta la seconda ammonizione che al 2’ s.t. costa il rosso a Svanberg (fallo su Nestorovski), ma è esagerata quella di Schouten che ferma la corsa di De Paul Al 17 s.t. contatto tra Soriano e Becao nell’area del bologna: non è rigore.

Crotone-Roma

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Tutto ok per Piccinini alle prese con pochi episodi correttamente giudicati. Giusto fischiare il rigore per la Roma: Golemic colpisce Mayoral che gli si era messo davanti. Anche la gestione dei cartellini è convincente, inoltre lascia correre su alcuni contatti lievi.

Sassuolo-Genoa

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Tutto tranquillo per Fabbri: saranno sei i cartellini alla fine, ma la gestione convince. Corretto annullare il gol di Destro al 92’ per fuorigioco segnalato dal secondo assistente.

Napoli-Spezia

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La partita per Mariani si complica nella ripresa. Al 66’ Fabian Ruiz tocca con il ginocchio da dietro Pobega in area azzurra, l’arbitro è ben posizionato e fischia rigore per i liguri. Il contatto c’è, anche se pare leggero, ma Mariani può valutare meglio di tutti l’intensità. Convince poco, invece, il secondo giallo a Ismajli al 77’: il difensore appoggia il gomito sul collo di Petagna, fallo, ma sull’imprudenza che porta al cartellino c’è da discutere.

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