Bonolis: “Vi dico il momento esatto in cui l’Inter ha vinto lo scudetto”

L’Inter è di nuovo campione d’Italia e tutto il popolo interista può lasciarsi andare alla grande festa. Ecco la gioia di Paolo Bonolis

Marco Macca

4 maggio

Un’attesa che, in certi giorni, aveva assunto le attese di un incubo. Un incubo che fortunatamente è giunto al termine, lasciando spazio alla luce tutta nerazzurra. Che ha il sapore del sogno, della gloria, dell’emozione pura. Undici anni dopo, l’Inter è di nuovo campione d’Italia e tutto il popolo interista può lasciarsi andare alla grande festa per l’impresa colta da Antonio Conte e i suoi ragazzi. Paolo Bonolis, grande tifoso dell’Inter, ha condiviso la sua gioia con FCInter1908.it.

Buonasera Paolo. Allora, finalmente l’attesa è finita. L’Inter è campione d’Italia. E’ uno degli scudetti più belli per come è arrivato?

E’ uno degli scudetti più belli, anche se gli scudetti sono tutti belli. Questo in particolare, perché pone fine a un’egemonia importante come quella della Juventus e perché l’Inter è uscita dalla sua ‘pazzia’, acquisendo la concretezza di Conte, diventando una macchina fortissima.

Quando ha capito davvero che sarebbe arrivato?

Nella partita d’andata contro il Sassuolo, quando ho visto che con intelligenza Conte aveva compreso che, con i giocatori di gamba che aveva, non doveva schiacciare gli avversari per tutta la partita, lasciando così poco campo a gente come Lukaku, Hakimi e Barella. Arretrando di una trentina di metri e lasciando un po’ più di campo agli avversari, è riuscito a sfruttare le sue armi letali. Quando ho visto quella partita, ho detto: ‘Cazzarola, l’ha capito!’.

Questo scudetto è un punto d’arrivo o di partenza per aprire un ciclo dominante?

Nel calcio il punto d’arrivo non c’è mai per il tifoso. Mi auguro che possa essere un punto di partenza. Non per vincere sempre, che è impossibile, ma per restare costanti e provare a vincere le competizioni a cui si prende parte. La squadra è abbastanza giovane. Se dovesse riuscire a sistemarsi in alcuni punti nevralgici dal quinto di sinistra al portiere, dal rinforzo in difesa a un’alternativa a Lukaku, credo che possa essere una squadra in grado di lottare su tutti i fronti.

Crede che Conte e Marotta resteranno a lungo?

Non so. Certo che, costruire qualcosa per abbandonarlo subito, non è bellissimo come progetto. In un mondo così liquido come quello del calcio non si sa mai. Ma di certo hanno iniziato a costruire qualcosa di diverso.

Si aspetta che Zhang possa restare ancora a lungo e investire dopo questa gioia?

Spero che Suning resti a lungo, ma dipende anche dalla politica economica internazionale cinese. “Schiacceremo tutti in campo e fuori”, ha detto Steven Zhang. Adesso che inizia a schiacciare se ne va? No, non credo che lo facciano. Sarebbe assurdo. Credo stiano cercando un partner per mantenere alto il nome dell’Inter.

Se dovesse fare un nome come simbolo di questa vittoria, chi sarebbe?

Chiunque ha indossato la maglia quest’anno. Non puoi fare un nome, perché il risultato è figlio del contributo di tutti.

Un desiderio per il futuro dopo questo tricolore. La seconda stella?

Non sarebbe male averla, come non sarebbe male avere un’altra gioia incredibile in Europa. Sono tanti i sogni per il futuro. Partiamo da un gradino alto, dobbiamo rimanerci. Tutto quello che verrà sarà accolto con il giusto entusiasmo.

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