Bonifazi: “Udinese club ideale, Gotti secondo padre, de Paul uomo vero”

Il difensore cresciuto nel Siena è una colonna della difesa: “Per chi vuole crescere qui c’è tutto”. Fidanzato con l’influencer Angela Nasti

dal nostro inviato Francesco Velluzzi

23 aprile – Udine

Da Toffia, mille abitanti, nel reatino, dove, con la famiglia, produce un olio d’oliva che gli compra mezza Serie A, al settore giovanile del Tor Tre Teste, quindi il Siena. Voleva fare il calciatore, come sognava papà. Ma ci voleva un grande salto: a Torino, in granata da Primavera a 18 anni. Ma per formarsi, ci voleva un passaggio nel profondo Sud, con gavetta in C: Benevento e Caserta. Quindi, per provare a esplodere la bella provincia emiliana, Ferrara. Con ritorno alla base: Torino. E, quindi, di nuovo Ferrara. E ora Udine. Perchè il Nord-Est mancava a Kevin Bonifazi. Che all’Udinese è tornato protagonista: 24 partite. Luca Gotti e il suo staff ne hanno percepito la crescita e ora, a destra o al centro della difesa a tre, Kevin è una sicurezza. E’ tornato ai livelli in cui prometteva, in cui era un pilastro dell’Under 21 col quale fece, sfortunatamente, l’Europeo italiano del 2019.

Bonifazi, lei la gavetta l’ha fatta davvero.

“E credo sia il percorso formativo che si deve fare. Sono felice di aver fatto serie C, B e A”.

E così ha lasciato l’olio di papà, al quale ora ripensa in modo diverso.

“Sì, abbiamo il nostro frantoio, solo olive italiane, me lo comprano tanti compagni”.

Il più affezionato cliente?

“Pasquale Schiattarella, col quale ho giocato alla Spal. Lui apprezza”.

E domenica ci gioca contro a Benevento. Dove lei è stato in C.

“Sei mesi formativi. Poi continuai alla Casertana. Ora la squadra è in A, ma noi, che siamo in ritiro, vogliamo andare a vincere per chiudere il discorso salvezza e fare poi le cinque partite finali alla grande”.

Il patron Gianpaolo Pozzo vorrebbe il decimo posto. Ma avete perso contro Toro e Cagliari due ghiotte occasioni. Che succede?

“Giochiamo, facciamo la partita, ma non finalizziamo. Tutti gli attaccanti, a turno, si sono fatti male. Due, Pussetto e Deulofeu, in via definitiva. Due partite perse con due rigori contro. Ma non ci arrendiamo”.

Domenica torna Rodrigo De Paul, indispensabile. Lei in tv ha raccontato di averci litigato.

“Siamo due persone vere. E questo confronto è stato positivo. Entrambi non stiamo zitti e diciamo le cose che pensiamo. In un rapporto, per farlo diventare vero, devono esserci i litigi. Rodrigo ha un carattere forte, come me. E’ la sua forza. Un giocatore immenso”.

Lei è arrivato a Udine, uno dei pochi italiani in mezzo a tanti stranieri. Ma si è fatto strada.

“Cerco di prendere da tutti. Questa moltitudine di culture può essere utile. Ascolto tanto, a volte è meglio che parlare. Udine è un punto di ripartenza. Importante. Se hai voglia di fare, di andare avanti qui hai tutti gli strumenti per riuscirci. Sono contento”.

E con Gotti c’è feeling.

“Se Leonardo Semplici, che ho avuto alla Spal e col quale ho fatto un percorso stupendo, è un mio secondo papà, Gotti mi sembra la prosecuzione. Vedo molte similitudini tra i due. Con Semplici abbiamo fatto un lavoro insieme. Lui non fa il capo supremo e ti dà fiducia. E ci siamo tolti soddisfazioni, salendo dalla B alla A. Gotti trasmette concetti calcistici e morali, non è logorroico, tatticamente lavora bene. Si vede la sua mano”.

Torino e Ferrara, vai e vieni continuo. La sua vita.

“Torino è stato più un tira e molla. Ho vinto lo scudetto Primavera, grande gioia e ho sofferto quando sono stato fuori otto mesi senza un perché (con Mazzarri ndr). Volevo dimostrare di essere da Toro. Direi che la mia vita è più la Spal, Ferrara, visto che ho anche comprato una casa. Mi hanno dato tanto, mi hanno voluto per il valore che mi è stato dato, ho dei legami”.

E’ vero che piace alla Roma?

“Mi lusinga, so che si arriva in alto col lavoro. Ma non mi lascio distrarre”.

Ora è felice così e a casa l’ aspetta Angela Nasti, ex tronista e oggi influencer, che mezza Italia le invidia. Siete una delle coppie più belle del calcio. E la sorella Chiara sta con Zaniolo.

“Stiamo insieme da due anni, il mio primo fidanzamento lungo. L’estetica pesa, con una brutta non starei. Ma contano soprattutto le qualità morali. E lei ne ha tante ma non può trasmetterle sui canali social per cui lavora. Il difficile con una persona è rimanere insieme”.

Lei, Kevin, conosce bene Zaniolo?

“Sì, dall’Under 21. Ci sentiamo, Chiara e Angela hanno un ottimo rapporto. Spero che il calvario di Nicolò sia finito. E’ un ottimo ragazzo, tornerà”.

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