VOTA Jorginho, l’architetto dei sogni Blues e azzurri: merita il Pallone d’oro?

Ha contribuito in maniera fondamentale al trionfo del Chelsea in Champions e dell’Italia agli Europei. Deve valere il concetto di giocatore che fa la differenza, che non vuol dire essere il più talentuoso. Con la finale di ieri ha sorpassato Sterling

La finale era lo spartiacque. Lo si era detto alla vigilia: Jorginho o Sterling. Se la corona continentale fosse andata agli Azzurri, il Pallone d’Oro avrebbe avuto buone possibilità di finire tra le mani dell’italo-brasiliano. In caso contrario, il giamaicano (di origini ovviamente) del Manchester City ai servizi per nulla segreti di Sua Maestà, sarebbe diventato il grande favorito. Come è andata lo sappiamo tutti. Per nulla scontato, ovviamente, ma quando nello stesso anno sei pedina chiave del club che alza al cielo la Champions (Chelsea) e della nazionale che fa lo stesso con il trofeo degli Europei, beh, non piazzarti in cima alla lista sarebbe quantomeno miope.

L’ultimo centrocampista

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I centrocampisti centrali non partono mai favoriti. L’ultimo a vincere il premio di France Football è stato infatti Matthias Sammer nel 1996, anno in cui conquistò gli Europei con la Germania e la Bundesliga con il Borussia Dortmund, precedendo Ronaldo (l’originale) e Alan Shearer. Solitamente si prediligono i fantasisti e i goleador. Basta dare un’occhiata ai plurivincitori: Messi ne ha 6 in bacheca, CR7 uno di meno. Poi Crujff, Platini e Van Basten con 3. Doppietta per Beckenbauer (unico difensore a vincerne due), Ronaldo, Di Stefano, Rummenigge e Keegan. Alla base della scelta ci deve per forza essere la meritocrazia, non ci si può basare solo sul talento, altrimenti vincerebbero sempre Messi o Cristiano Ronaldo, cosa che peraltro già accade con discreta regolarità, visto che i due ne hanno portati a casa 11 degli ultimi 12 (unico ad inserirsi, Luka Modric dopo i grandi Mondiali con la Croazia nel 2018). I risultati di squadra contano. E’ lo stesso concetto che il basket Nba applica per il premio di mvp, most valuable player. Non va al migliore in assoluto, ma a quello che più ha contribuito ai risultati della squadra.

Messi

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Leo quest’anno ha dalla sua la prima vittoria con l’Argentina, la Coppa America conquistata contro il Brasile al Maracanà sabato notte. Ma col Barcellona ha chiuso la stagione quasi a secco, limitandosi alla vittoria della Coppa del Re, ma finendo terzo in Liga e uscendo agli ottavi in Champions. CR7 non ha lasciato il segno nella Juve: quarto in Serie A, fuori pure lui agli ottavi in Champions, ha vinto Supercoppa italiana e Coppa Italia, magra consolazione, soprattutto dopo che il suo Portogallo, campione uscente, è andato a casa agli ottavi degli Europei. Sterling invece ha trionfato in Premier, alzato la Coppa di Lega e perso in finale la Champions. Contro il Chelsea di Jorginho, tornato uomo chiave dopo l’arrivo di Tuchel al posto di Lampard sulla panchina dei Blues. La differenza, come detto, potrebbero averla fatta i rigori di ieri sera a Wembley. Vero, Jorginho ha sbagliato quello del match point, ma Raheem nemmeno ci ha provato. E poi, Jorge Luiz Frello Filho, il suo nome completo, aveva infilato quello decisivo contro la Spagna. Oltretutto, vero che il penalty fallito è sempre colpa di chi lo tira, ma Pickford ha fatto una gran parata, andando a deviare la palla a pochi centimetri dal palo.

sambonifacese

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Ne ha fatta di strada il centrocampista nato a Imbituba , Stato di Santa Caterina: dalla Sambonifacese, campionato d’eccellenza, dove il Verona l’aveva mandato in prestito nel 2010, al tetto d’Europa. Non sarà facile sbaragliare la concorrenza, anche perché il voto estremamente democratico finisce con il diluire i valori (Messi e Ronaldo si portano a casa preferenze a prescindere, soprattutto quelle dei – diciamo – meno attenti…). Ma l’mvp è lui. Gli altri concorrenti? De Bruyne, Lewandowski, Kanté, Lukaku, Havertz, Neymar e Kane. Ma di questi, nessuno ha vinto entrambi i trofei più importanti in palio nel 2021 (per Neymar la Coppa America è l’equivalente degli Europei). Anzi, solo Kantè e Havertz ne hanno conquistato uno, la Champions col Chelsea. E allora facciamo giustizia: Balon d’Or a Jorginho.

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