Violenza, fumo, fiamme, una galleria. E il treno della morte portò via 4 innocenti

Una retrocessione, 1.500 ultrà furiosi e un piano per farli arrivare a destinazione. Poi qualcosa andò storto

Un locomotore, 16 carrozze, a bordo più di millecinquecento persone, sono quasi tutti tifosi della Salernitana perché quello – il 1681 – è un treno speciale. Stano stretti – i tifosi, ultrà violenti e persone perbene – mischiati, stipati: troppi, sono troppi, ne erano previsti meno di mille. Sono incazzati, furiosi, agguerriti: la loro squadra è retrocessa in Serie B. C’è da attraversare l’Italia, dal Nord al Sud, settecento chilometri li dividono da casa. È una notte senza fine, quella che li aspetta.

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