Varriale a processo per le accuse di stalking. La presunta vittima: “Mi urlava `se mi denunci ti ammazzo´”

L’avvocato dell’ex compagna: “La mia assistita è stata estremamente attendibile perché precisa, circostanziata e chiara su tutti i fatti di persecuzione e lesione che ha denunciato”

Si è svolta ieri a porte chiuse la prima udienza del processo nei confronti di Enrico Varriale. “Mi faceva paura, era irascibile”, avrebbe dichiarata l’ex compagna al giudice, aggiungendo che l’ex vicedirettore di RaiSport le avrebbe pure urlato frasi come “Se mi denunci ti ammazzo”, oltre a tormentarla con centinaia di messaggi e telefonate di insulti e minacce. E le violenze da parte di Varriale non si sarebbero limitate solo alle parole, perché la donna ha raccontato l’episodio di uno schiaffo ricevuto dal giornalista tanto forte da farle perdere i sensi. Una versione, questa, ritenuta credibile dal gip, tanto che a settembre scorso per Varriale era scattato il “divieto di avvicinamento a meno di 300 metri dai luoghi frequentati dalla persona offesa e non comunicare con lei neppure per interposta persona”.

La difesa

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“Lo so che ho fatto qualcosa che non dovevo fare, ma so anche che non sono il mostro di Milwaukee… le mani al colo non gliele ho mai messe”, aveva detto Varriale in una recente intervista rilasciata a Repubblica, parlando del caso per la prima volta. Una difesa ribadita anche ieri nel corso dell’udienza dall’avvocato del giornalista, che – come raccolto da Il Messaggero – avrebbe aggiunto: “Ritengo che la persona offesa abbia confermato quanto ha sempre affermato il mio assistito: la narrazione ha evidenziato che c’è stato un solo episodio di violenza, refertato con soli cinque giorni di prognosi… Nessuno stalking, tanto che la signora ha confermato di non avere mai chiesto di non cercarla più e di non mandarle messaggi. Devo anche dire che vi sono stati passaggi della deposizione nei quali la persona offesa è apparsa davvero poco credibile e devo dire, infine, che mi sono sembrate eccessive le cautele adottate”. “La mia assistita è stata estremamente attendibile perché precisa, circostanziata e chiara su tutti i fatti di persecuzione e lesione che ha denunciato – ha risposto l’avvocato dell’ex compagna -. Le sue dichiarazioni trovano conferma in tutti i numerosi messaggi ricevuti da parte di Varriale”

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