Tonali, l’intesa con il Brescia c’è. Ma il Milan vuole che si riduca l’ingaggio…

L’ultima parola sull’accordo spetta a Sandro: la scorsa estate ha sottoscritto un quadriennale da 1,6 milioni l’anno, il club vuole un taglio

Il semaforo verde sta ormai per scattare. Il Milan e il Brescia hanno individuato i punti d’incontro per il “riacquisto” rossonero di Sandro Tonali. Ma ora manca un ultimo scatto, proprio quello di Sandro, il centrocampista lodigiano che del Milan è innamorato sin da quando era bambino.

Per considerare conclusa la pratica, infatti, i vertici di via Aldo Rossi hanno messo in preventivo un risparmio anche sul contratto del giocatore che lo scorso settembre aveva sottoscritto un quinquennale da 1,6 milioni netti a stagione più premi. Quell’intesa, però, è ormai carta straccia, visto che il club milanista non ha esercitato il diritto di riscatto che prevedeva il pagamento complessivo di 35 milioni (10 di bonus) alla società bresciana.

lo sconto

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Per coerenza i collaboratori di Ivan Gazidis, a.d. rossonero, hanno messo in preventivo che, come il Brescia ha rinunciato di fatto a 10 milioni, altrettanto, in proporzione, sia disposto a fare anche il giocatore. Non c’è stato ancora un incontro con il suo agente, l’avvocato Beppe Bozzo, ma è probabile che la questione venga affrontata al più presto, già all’inizio della prossima settimana. Non sfugge il valore politico di questa mossa: non tanto il risparmio specifico, quanto il messaggio da mandare allo spogliatoio rossonero. In questi mesi il Milan si sta adoperando per tenere bassa la temperatura sotto questo profilo. E se Tonali accetta di mettersi in discussione, ripartendo da uno stipendio più basso, questo è un esempio anche per gli altri giocatori: a cominciare da quelli in scadenza di contratto.

l’esempio

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Del resto il Milan ha usato polso sia con Gigio Donnarumma che con Calhanoglu, evitando di alzare l’asticella. In queste settimane l’attualità porta a Franck Kessie, in scadenza tra 11 mesi. Intanto ieri sono stati positivi i nuovi contatti telefonici tra Massimo Cellino, numero uno bresciano, con Paolo Maldini e Ricky Massara. Anche da Elliot sono arrivati segnali soddisfacenti sul nuovo accordo per Tonali, che prevede un investimento di altri 7 milioni (oltre i 10 già pagati). Per arrivare a 25 milioni ci sono i 3 della valutazione del centrocampista Olzer e gli altri 5 di bonus. In questa fase le parti hanno dimostrato grande duttilità. In particolare il proprietario del Brescia non ha voluto impuntarsi, nonostante abbia di fatto rinunciato a 10 milioni di euro. Quando era proprietario del Cagliari, con i rossoneri aveva fatto un bel po’ di affari: gli ingaggi di Matri e Astori, evidentemente, erano stati azzeccati per la società sarda. Perciò il nuovo accordo per Tonali è una sorta di passaggio di testimone, con la reciproca volontà di mantenere buoni i rapporti.

i tempi

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Tecnicamente Sandro Tonali è, in questo momento, legato al Brescia per altre due stagioni con uno stipendio di appena 130 mila euro. Inutile dire che alla sua volontà di restare in rossonero si unisce l’aspetto economico. Per quanto Maldini e Massara gli possano chiedere un sacrificio, non c’è proporzione tra le due realtà contrattuali. Se l’accordo non fosse confezionato rapidamente il ventunenne nazionale Under 21 rischierebbe di non essere presente al raduno rossonero di giovedì prossimo. Ma tutti i protagonisti della vicenda sono ottimisti, contano di chiudere la pratica molto prima.

sirene

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Intanto il Wolfsburg ha bussato alla porta del Milan per l’attaccante norvegese Jens Petter Hauge. Pagato 4 milioni all’ultimo mercato estivo, ora il club milanista ne chiede almeno 15 per lui. Non lo vende a meno. Ma se la società di proprietà della Volkswagen, tornata in Champions League, può rappresentare una soluzione interessante anche per il giocatore, non vanno trascurate altre candidature dalla Bundesliga. Il suo talento è emerso in questi mesi: il Milan intende sacrificarlo solo a condizioni particolarmente allettanti.

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