Spinazzola, Zalewski e Calafiori: il rebus a sinistra per la Roma di domani

C’è anche Vina: che abbondanza per Mou sulla fascia mancina. Molto dipende anche dalla scelta del modulo ma per qualcuno si profila la strada del prestito

E ora che si fa? Niente, almeno nell’immediata, si andrà avanti così, con Zalewski titolare e Spinazzola a caccia di spazio e minuti sempre maggiori. Ma con il ritorno ufficiale di quello che è a tutti gli effetti il titolare della fascia sinistra, adesso Mou ha anche abbondanza di scelte. Probabilmente non nell’immediato, visto che Spina deve ancora ritrovare la forma migliore e anche la convinzione di essere di nuovo un giocatore. Ma per il futuro, che poi vuol dire la prossima stagione, sicuramente sì. E allora vediamo cosa potrebbe succedere.

Abbondanza

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In quel ruolo, in vista del prossimo anno, Mourinho avrà addirittura quattro opzioni. Spinazzola e Zalewski, appunto, ma anche l’uruguaiano Vina (che era arrivato a Roma proprio per sostituire Spina, ma che a conti fatti ha deluso un po’ tutti) e il giovane Calafiori, che rientrerà dal prestito al Genoa, dove da gennaio ad oggi ha giocato con il contagocce (appena tre presenze, per un totale di 80 minuti). Le scelte per la prossima stagione verranno fuori da questo poker di nomi.

I titolari

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Facile pensare che la coppia di titolari sia proprio quella formata da Spinazzola e Zalewski, due su cui la Roma vuole costruire il proprio presente e futuro. In che ruolo andranno a giocare, però, dipende anche molto dalle scelte tattiche di Mou. Se continuerà con la difesa a tre Spina e Zalewski si giocheranno il posto di titolare a sinistra, come quinto di centrocampo. Se invece si tornerà alla difesa a 4 potrebbero essere titolari entrambi, con Spinazzola a fare il terzino sinistro e Zalewski riportato nel suo ruolo naturale di trequartista offensivo, nel 4-2-3-1. Certo, sarebbe una catena poco propensa alla fase difensiva, ma potrebbe essere esplosiva dal punto di vista dell’attacco agli spazi e dell’accompagnamento della manovra, tra sovrapposizioni, discese e tagli offensivi.

I partenti

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Chiaro, invece, che per Vina e Calafiori finirà con l’esserci poco spazio, anche meno di quello che hanno avuto quest’anno. Vina all’inizio era titolare, poi tra errori e prestazioni deludenti è scivolato lentamente in panchina, a favore proprio di Zalewski. Da febbraio a oggi è rimasto seduto in panchina 7 volte su 13 in campionato, 8 su 20 nel totale delle partite giocate, partendo titolare solo 6 volte in tutto. La Roma gli troverebbe tranquillamente una sistemazione altrove, il problema è che è stato pagato tanto (13 milioni più bonus) ed ha un contratto fino al 2026. Di certo non resterà ancora una stagione in panchina, male che vada andrà in prestito altrove. E in prestito andrà anche il giovane Calafiori, che dopo aver scelto il Genoa in extremis al posto del Cagliari, adesso deve trovare una squadra che lo valorizzi veramente, facendogli accumulare gare, minuti ed esperienza.

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