Spagna, che botta (a tavola): in Qatar un Mondiale senza prosciutto

I prodotti di derivazione suina non possono essere importati nemmeno dalle delegazioni ufficiali e la Roja resta senza jamòn

Dal nostro corrispondente Filippo Maria Ricci @filippomricci

18 novembre – Madrid

Che questo sia un Mondiale anomalo lo sanno anche in Qatar. La stagione, il Paese, le polemiche, i prezzi, il caldo, gli orari. È tutto molto strano. Però per la Spagna c’è un problema in più. La Roja dovrà fare a meno di un elemento fondamentale delle sue convocazioni, un pezzo pregiato presente a tutti i Mondiali giocati dalla Spagna.

La lista

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Nella lista di merci proibite presente sulla Media Guide di Qatar 2022 ci sono 9 punti. L’ultimo per la Spagna è il più duro da digerire. Si parte da narcotici e sostanze psicotrope, a meno che l’uso necessario non sia documentato da ricette mediche, poi ci sono le armi con le rispettive munizioni, quindi il materiale per scommettere (però i soldi sono ammessi), e poi sostanze radioattive, prodotti falsificati, oggetti che possano risultare offensivi per altre religioni e culti, immagini di estrema violenza, crudeltà o pornografia, bevande alcoliche. E fin qui nulla di straordinario.

Niente Jamòn

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L’ultimo pallino però dice: “Pork products”. E quel ‘prodotti di derivazione suina’ è una mazzata per la delegazione ispanica. Niente ‘jamón’! Gli spagnoli non si possono portare il prosciutto. I cuochi della Roja per tornei lunghi sono abituati a mettere nei contenitori alimentari un centinaio di prosciutti di grande qualità, pezzi pregiati di ‘jamón iberico de bellota’, insaccati sopraffini da 120 euro al chilo. Ma questa volta le ‘patas’, o zampe, non possono accompagnare la spedizione guidata da Luis Enrique.

Impatto imprevedibile

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E non si tratta di un’assenza qualsiasi. Le fettine tagliate sottili e rigorosamente a coltello (lungo) dal maestro ‘jamonero’ da mangiare con o senza un ‘pico’ di accompagnamento ma obbligatoriamente con le mani che si devono ungere con la vita stessa del meraviglioso grasso stanno alla Spagna, nazione e nazionale, come il possesso palla al Barcellona. La Roja parte ad handicap, vittima di un’assenza vitale, costretta a snaturare subito la sua essenza alimentare e sociale. Vedremo che impatto avrà questa privazione. Al momento è impossibile fare previsioni, come per questo Mondiale peculiare, del resto.

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