Siani tra casatielli, 10 mila passi al giorno e il Napoli: “Osimhen, che musica!”

A pranzo con l’attore e nuovo conduttore di Striscia la Notizia con Vanessa Incontrada: “È come giocare in Nazionale!”

Gabriella Mancini

26 settembre – Milano

A pranzo con Alessandro Siani, che si è trasferito a Milano per un mese e da lunedì sera condurrà su Canale 5 “Striscia la Notizia” con Vanessa Incontrada. L’attore napoletano, che ha festeggiato i 25 anni di carriera, è felice per questa nuova avventura “come giocare in Nazionale!”. E anche per il suo Napoli. “Una gran gioia. A Milano ho molti parenti napoletani, emigrati. Mi telefonavano spesso quando dominavano Inter e Milan, con il loro bell’accento milanese, adesso però me la godo anch’io, (e ce la giochiamo). Per di più in questo periodo abito a Milano, ho scelto il quartiere “Isola”, appena ho sentito il nome non ho avuto dubbi: mi ricorda il mare”.

Menù a Mediaset, tavoli rigorosamente distanziati tra tapiri e gabibbi, con specialità napoletane in suo onore, e paella per festeggiare Vanessa…

“Vado matto per il casatiello – e ne assaggia una fetta – un pane salato dove dentro ci si mette di tutto, è nato perché una volta, a caso, si infarciva con il cibo avanzato. Questo è a base di formaggio, salame, ciccioli e uova”.

Segue qualche regola alimentare?

“Mangio un po’ di tutto, quando ho lo spettacolo uno spuntino intorno alle 18, prima di salire sul palcoscenico, dopo il teatro evito la cena”.

Come si tiene in forma?

“Vado a periodi. Quando vivo a Napoli mi piace camminare molto per la città, via Caracciolo, il mare, non ti accorgi della fatica…”.

Fa diecimila passi senza accorgersene …

“Me ne accorgo dalle scarpe, quando torno noto la differenza! Passeggiando per la città senti gli umori della gente, è bellissimo passare tra le persone di sfuggita e ascoltare i commenti, anche sul campionato”.

Per esempio?

“C’è ottimismo, sento pronunciare il nome di Osimhen, come una musica, come succedeva per Koulibaly, questi nomi sono cantati, quasi santificati. Il calciatore diventa santo, è una cosa incredibile”.

E quando c’era Maradona?

“Eravamo amici. Con lui avevo realizzato uno spettacolo al San Carlo, una serata con i suoi amici in cui fece un bellissimo annuncio al figlio. Maradona era riuscito a fare una cosa impossibile: cambiare il Dna di una città che era abituata alla sconfitta. Ha cambiato una mentalità, a dimostrazione che se un uomo ha talento può fare cose straordinarie”.

Spalletti?

“Mi piace perché è uno che va sempre dritto per la sua strada, sia in senso positivo che negativo. L’importante è che abbia imboccato quella giusta”.

Napoli pronto per lo scudetto?

“L’Inter fa paura, mi sembra solida, secondo me il Napoli se la batterà di più con il Milan”.

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