Shomurodov torna a casa… ma da ex. La sua rinascita può ripartire da Genova

L’uzbeko è in pole per la partita di domenica contro la squadra che lo ha fatto crescere e gli ha aperto le porte al salto di qualità. A Venezia è tornato a segnare ed è stato molto prezioso vicino ad Abraham. E adesso spera di bissare

Il ritorno a casa di Eldor Shomurodov, dove per casa si intende la città che gli ha regalato la sensazione che sì, ce l’aveva fatta a diventare un calciatore di alto livello. La partita di domenica, per l’uzbeko, non sarà come tutte le altre, perché affronterà quel Genoa che gli ha consentito di crescere come giocatore, aprendogli le porte del salto di qualità. Salto che forse immaginava più semplice, come ha confidato a settembre dal ritiro della sua nazionale: pensava di giocarsi il posto con il “vecchio” Dzeko, invece il mercato di reazione della Roma (come lo hanno definito Pinto e Mourinho) gli ha messo davanti praticamente un coetaneo come Abraham, precisa richiesta dell’allenatore. E così Eldor non ha giocato quanto si aspettava, ha passato momenti non brillantissimi, con l’allenatore che in alcune occasioni gli ha preferito l’ex Primavera Felix, ma a Venezia non è solo tornato al gol – non segnava da agosto in Conference – ma è stato molto prezioso proprio vicino ad Abraham. E lo stesso spera di fare domenica sera a Marassi.

DA GENOVA A ROMA

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Shomurodov a Roma ha giocato finora 16 partite segnando due gol, a Genova si è fermato a 32 segnando 8 reti. In Liguria è arrivato un anno fa dal Rostov, mettendosi subito in luce per la serietà fuori dal campo – è un amante di storia e letteratura russa, lontanissimo dal classico stereotipo del calciatore – e per il rendimento che è cresciuto con il passare dei mesi e si è concluso con cinque gol nelle ultime sei partite dello scorso campionato. Proprio queste reti hanno attirato l’interesse di Pinto e Mourinho che hanno fatto per lui un investimento importante: 17.5 milioni il cartellino più un contratto di cinque anni a 2 milioni a stagione.

RISERVATO

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Di Shomurodov si sa pochissimo: a Genova abitava vicino al mare, un po’ distante dal centro, ha una compagna e un figlio piccolo, a Roma abita all’Eur ma si vede raramente in giro. Studia l’italiano, lo capisce abbastanza bene ma lo parla ancora poco, eppure in campo si fa capire e questo conta. L’obiettivo è arrivare in doppia cifra: la strada è partita in salita, ma adesso finalmente sembra essersi sbloccato. La Roma ha bisogno anche dei suoi gol e lui spera di bissare già domenica, anche a costo di dare un dispiacere a quei tifosi che in estate, a Genova, non hanno preso bene la sua partenza.

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