Sassuolo-Milan, le scelte di Pioli pensando alla Roma in Europa

MILANO – Le pressioni da gestire, rischi calcolati e l’allegato obbligo a non sbagliare più una mossa. C’è tutto questo nel Milan che si affaccia su una domenica di transizione, ma abbastanza delicata da non potersi permettere inciampi. Il Sassuolo con l’acqua alla gola potrebbe non perdonare le titubanze rossonere in un pomeriggio rovente: Stefano Pioli sa che la valutazione su di lui passerà anche da quanto prodotto in una giornata del genere al Mapei Stadium. Con l’esame più impegnativo fissato a stretto giro nella Capitale. Per il Milan che verrà c’è sempre Lopetegui in agguato, i contatti con lo spagnolo non possono che inquietare chi – come Pioli – ha portato fin qui una squadra arrivata ora al bivio. Al punto da orientare certe scelte, cominciando da quelle per causa di forza maggiore. Tipo il portiere: fuori per affaticamento Mike Maignan oggi contro il Sassuolo. Forse un cattivo presagio, per un Milan in equilibrio un po’ instabile. Anche se dalla società minimizzano e per adesso non scatta alcun allarme in vista del ritorno di Europa League all’Olimpico. Non è l’unico cambio, quello in porta. Tutto per arrivare a Roma tirati a lucido, dentro la missione europea.  

Milan, questione di energie

Ci sarà quindi Sportiello, al Mapei, sul campo dove un anno e mezzo fa Maignan neutralizzava un rigore di Berardi. Il portiere di riserva del Milan giocherà la sua quinta partita in maglia rossonera: il suo bilancio, perlomeno, è sorridente perché con Sportiello sono arrivate solo vittorie per adesso. Vedere un Milan trasfigurato rientra nelle logiche, trovandosi nel pieno di una qualificazione europea in ripida salita. Ma sottrarre anche Maignan a questo Milan non è proprio il massimo. Mossa forzata, aggiunta a un attacco più o meno di scorta laddove Pulisic è atteso da un turno di riposo e su Giroud c’è da mettere in conto tutta la cautela del caso. Le energie del francese, rimasto in campo novanta minuti giovedì scorso in una serata che per il Milan si è messa subito male, suggeriscono di non stressare il fisico. Quindi Jovic probabilmente dall’inizio, contro il Sassuolo, a due mesi e mezzo dal suo ultimo gol. Il serbo è anche l’attaccante dal digiuno più lungo, nell’organico rossonero. Da quella serata di Frosinone, a inizio febbraio, tra Europa e campionato Jovic ha giocato appena due volte da titolare rimediando anche un’espulsione a Monza. Per il resto, la voglia di riscatto che si porta dietro Leao dopo le delusioni europee si abbina alla possibile titolarità di Chukwueze: Pulisic dentro a partita in corso, contro il Sassuolo, salvo sorprese. Senza contare che neppure Theo Hernandez è così sicuro del posto a sinistra. 

Milan, rotazioni in vista per Pioli

Musah può giocare dall’inizio, a centrocampo, con Adli: tutto questo nonostante lo status di giocatore diffidato in prospettiva derby. Molto più sotto osservazione le situazioni di Thiaw e Tomori: anche loro temono per il prossimo cartellino, ma Pioli oggi dovrebbe risparmiare solo l’inglese – già assente per squalifica giovedì scorso contro la Roma – al centro del reparto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Roma, le scelte di De Rossi per l’Udinese: Baldanzi vice Dybala Successivo Pagelle Torino: Milinkovic riscatto d'oro, Ricci prova sontuosa