Roma, le scelte di De Rossi per l’Udinese: Baldanzi vice Dybala

I cambiamenti sono doverosi quanto pericolosi: quando confessa di non amare il turnover, Daniele De Rossi conferma che certe rinunce sono necessarie ma niente affatto desiderate. Udine non è un impegno di secondo livello per lui. Conta tantissimo per il campionato della Roma. Ma è evidente che il calcio d’inizio, programmato appena 65 ore dopo la fine della partita contro il Milan, imponga di gestire quei cinque-sei calciatori che rischiano sovraccarichi. Parliamo di Dybala, Pellegrini, Spinazzola, forse anche Mancini El Shaarawy e Smalling, di cui l’allenatore avrà molto bisogno giovedì in Europa League e lunedì prossimo contro il Bologna. Da qui nasce l’intenzione, da confermare stamattina nella riunione tecnica, di riproporre il tridente visto nel deludente pomeriggio di Lecce: Baldanzi a destra, Zalewski a sinistra e Lukaku pivot. In cuor suo, se potesse, De Rossi terrebbe in panchina anche il centravanti. Ma Abraham in questo momento non dà abbastanza garanzie di tenuta: «Dobbiamo accompagnarlo gradatamente, consentendogli di recuperare minuti partita dopo partita per riaverlo al cento per cento» è l’indizio concesso dall’allenatore prima della partenza per il Friuli. Traduzione: Lukaku deve stringere i denti.

De Rossi rilancia Baldanzi a Udine

Diverso è il caso di Dybala, che è storicamente molto più fragile di Lukaku e soprattutto ha un alter ego che spinge per meritarsi una nuova opportunità. Tommaso Baldanzi a Lecce non era stato tra i peggiori ma non ha più giocato dopo quello 0-0 quasi miracoloso. E’ probabile che De Rossi lo rilanci a Udine, anche se Dybala gli ha dato la disponibilità a giocare di nuovo dall’inizio dopo gli 80 minuti garantiti sia nel derby sia contro il Milan. Non si possono correre rischi con un mese appena al termine della stagione. Chi si ferma è perduto, o meglio non si rialza più. Baldanzi, sul quale i Friedkin hanno investito 10 milioni più bonus a gennaio, punta a segnare così il primo gol nella Roma. A Udine segnò lo scorso anno dopo tre minuti con l’Empoli.

Da Smalling a Angeliño: le scelte di DDR

Le novità nella formazione rispetto all’Europa League potrebbero essere insomma sei: uno tra Smalling e Mancini dovrebbe giocare, se non altro per non stravolgere al cento per cento la difesa che ha affrontato il Milan. Angeliño torna al posto di Spinazzola, Karsdorp è in ballottaggio con Celik, nel mezzo N’Dicka dovrebbe rientrare dopo due partite consecutive da squalificato. A centrocampo invece Cristante, friulano tra i friulani, ha il posto assicurato essendo sospeso in Europa. Ma dovrebbe essere confermato anche Paredes che a San Siro è stato sostituito. Il terzo uomo potrebbe essere Aouar, che non gioca titolare dal 17 marzo contro il Sassuolo. E Bove? E’ in corsa per un posto già a Udine ma a De Rossi servirà soprattutto giovedì in coppa, in sostituzione di Cristante. In ogni caso la panchina, mai come stavolta, sarà ricca di soluzioni: l’unico infortunato è Azmoun. Certe partite in fondo si possono risolvere anche nel secondo tempo con le sostituzioni. Basta non compromettere il risultato prima.

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