Roma, ti ricordi Scamacca? Gianluca ritorna all’Olimpico da bomber azzurro

Lasciò il giallorosso a 16 anni. Ecco perché per l’attaccante non sarà una partita come le altre…

Quando ha lasciato Trigoria, non appena compiuto 16 anni, aveva i capelli lunghi, il fisico più mingherlino e il corpo senza tutti i tatuaggi di oggi. Il carattere, però, era lo stesso: aveva voglia di conquistare il mondo, Gianluca Scamacca, e per farlo abbandonò Roma e la Roma per andare a vivere e giocare in Olanda. La storia è nota: dal Psv il Sassuolo lo ha riportato in Italia quattro anni fa, lo ha prestato all’Ascoli, al Genoa e poi se lo è ripreso e da quando è rientrato, Primavera compresa, ha fatto 29 gol in 71 presenze. Anche per questo, contro la Lituania, ha esordito in Nazionale e adesso torna all’Olimpico da calciatore azzurro che ha vinto la sua scommessa.

ANNO CRUCIALE

—  

Contro la Roma, per la punta del Sassuolo, non sarà una partita come tutte le altre: perché a Roma è cresciuto, ci vive la famiglia e lui torna appena può. E perché alla Roma è legata anche la brutta storia che ha visto protagonista suo padre, entrato quattro mesi fa con una mazza a Trigoria. I motivi non sono mai stati chiariti ufficialmente, Scamacca ha preso le distanze senza voler entrare nel dettaglio, come giusto sia per un ragazzo di 22 anni che sta costruendo la sua carriera. Quest’anno al Sassuolo, poi, si gioca la possibilità di fare il grande salto, visto che piace a Milan, Juventus, alla stessa Roma, al Napoli e anche all’Atletico Madrid. Questa, per Scamacca, potrebbe essere la stagione della consacrazione, e la Roma continuerà a monitorarlo, visto che la prossima stagione, salvo sorprese, andrà via Mayoral.

LA CLASSE 1999

—  

E il cerchio potrebbe chiudersi: Scamacca infatti da ragazzino lasciò la Lazio per vincere lo scudetto in giallorosso nel 2014 con i Giovanissimi. In finale c’era la Juventus di Kean, la Roma si impose con gol proprio di Gianluca. A settembre era sotto età negli Allievi, a Natale se ne andò al Psv: faceva 16 anni il primo gennaio, firmò un ottimo contratto e venne allenato da Ruud van Nistelrooy, non proprio l’ultimo degli attaccanti. Il Sassuolo, nel 2017, lo ha fatto rientrare e oggi gli affida le chiavi dell’attacco insieme a Raspadori, fresco di gol azzurri. Con lui anche Frattesi, altro 1999 ex romanista, e contro di lui Nicolò Zaniolo: insieme giocavano nelle giovanili italiane, sognano adesso di essere tutti e 3 al Mondiale. La Roma il più forte lo ha in casa, ma continua a monitorare anche gli altri due.

Precedente “Forse saranno della partita”: chi sono De Winter, Soulé e Miretti, i giovani su cui punta Allegri Successivo Diretta/ Atalanta Juventus (Primavera) streaming video tv: riscatto o conferma?

Lascia un commento