Roma, Mkhitaryan si ferma: sospetto stiramento. Ma spera nella finale

LEICESTER- In finale per Mkhitaryan. La Roma quasi certamente lo ha perso per la partita di ritorno. Non ci voleva questa botta, che Mourinho proverà ad assorbire con nuove soluzioni tattiche. «Quando un giocatore del suo livello si ferma in una partita così importante, non è un buon segno» ha spiegato l’allenatore dopo la partita di Leicester. In effetti la prima ecografia ha reso impossibile la certificazione del danno, che esiste. C’è il sospetto di uno stiramento ai flessori della coscia destra. Lunedì è prevista una risonanza. In ogni caso Micki non giocherà domani in campionato contro il Bologna: verrà “sequestrato” dal dipartimento medico della Roma per guarire il prima possibile. Ed essere pronto per le ultime partite della stagione.

L’occasione

D’altra parte si tratta di uno di quei calciatori che cambiano le squadre. Si è visto anche al King Power Stadion, dove la sua qualità a centrocampo ha favorito molte accelerazioni in contropiede. Quando è uscito lui, la Roma ha quasi smesso di costruire gioco facendosi schiacciare dal Leicester. Non ha avuto la forza di andare a colpire l’avversario, a parte l’occasione capitata a Sergio Oliveira servito di tacco da Abraham. Resta dunque da capire come Mourinho provvederà alla sostituzione di Mkhitaryan: domani non avrà neppure Oliveira, squalificato per lo sciocco cartellino giallo rimediato contro l’Inter. La logica lascia pensare che stavolta possa toccare a Veretout, la cui ultima da titolare in campionato risale a due mesi fa (a La Spezia). La separazione dalla Roma appare scontata la prossima estate. Però in questo momento il suo dinamismo e la sua energia sono carburante prezioso per una squadra che deve rifiatare dopo lo sforzo inglese. L’alternativa, non da scartare, è il giovane Edoardo Bove, che è un altro elemento fresco e ha meritato la fiducia del capo durante gli allenamenti.

Leicester-Roma, le pagelle: Zalewski super, muro Smalling

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Compressione

A questo proposito, Mourinho ha ragione a sottolineare quanto sia difficile giocare la domenica successiva agli impegni di coppa, specie in trasferta. Ma la sua Roma in questo senso è cresciuta nella capacità di gestire le situazioni complicate: la sconfitta di Venezia, che provocò tante polemiche per l’arbitraggio, è stata l’ultima capitata dopo una partita di Conference League. Il bilancio da novembre in poi è anzi molto favorevole: 4 vittorie e 2 pareggi. In più stavolta si gioca alle 20.45 (a Venezia inspiegabilmente la partita venne calendarizzata alle 12.30) e coinvolge un avversario, il Bologna, che pure ha dovuto faticare durante la settimana, battendo addirittura l’Inter.

Il riposo del guerriero

Sono attese altre novità di formazione. In difesa ad esempio dovrebbe tornare titolare Kumbulla, concedendo un po’ di riposo a Smalling che a Leicester è stato colpito duro al naso. Anche El Shaarawy potrebbe sostituire Zalewski, che Mourinho vuole carico per la semifinale di giovedì prossimo. Il resto verrà dalle sostituzioni, che possono alleggerire lo sforzo di Abraham, Pellegrini, Cristante e Karsdorp, tutti insostituibili per questa Roma. Che non vuole mollare neppure il campionato.

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