Roma, Fonseca e il vero motivo dei complimenti post Juve 

La delusione è forte. Il fastidio anche. Paulo Fonseca ha capito di non essere stato capito. O forse di non essersi spiegato bene. Se qualcuno crede che sia rimasto soddisfatto della sconfitta di Torino, che si sia accontentato di un ko dignitoso, è completamente fuori strada.

Fonseca è il più arrabbiato di tutti, dentro alla Roma, per l’occasione persa. Serve ben altro per saziarne l’ambizione. E lo ha fatto sapere anche ai giocatori, durante le riunioni interne. Ok siete stati bravi ma serve qualcosa in più. Quando in sala stampa, nelle interviste post Juventus, si era definito «orgoglioso» dell’atteggiamento di squadra, intendeva limitare l’aggettivo all’interpretazione della partita, che aveva portato la Roma ad acquisire numeri importanti in termini di dominio territoriale e di tenuta difensiva. E’ convinto che sia stata la qualità di Ronaldo a spostare gli equilibri del match, perché la Juventus ha tirato solo 3 volte in porta (contro un minimo stagionale di 7). Ma è il primo a sapere che non sia bastato. Che non possa bastare. Che non si possa essere contenti quando si perde 2-0 senza essere mai pericolosi.

Roma, Pellegrini romano e capitano: da Ferraris a Totti, la storia

Guarda la gallery

Roma, Pellegrini romano e capitano: da Ferraris a Totti, la storia

E così alla squadra chiede la solita reazione. E’ vero, la Roma non vince mai gli scontri diretti. Ma questa sconfitta è stata a suo avviso molto meno grave delle altre. Ed è altrettanto vero che contro le piccole, o presunte tali, la Roma ha vinto sempre in questo campionato. Dunque la doppia sfida contro Udinese e Benevento, se vale la tradizione del girone d’andata, può consolidarne le credenziali da Champions. In fondo l’ostacolo Juventus, una delle due squadre che Fonseca considera superiori alle altre, è alle spalle e non tornerà più. E il quarto posto in classifica, sullo stesso scalino della Lazio, è una buona base per inseguire l’obiettivo.

Fonseca tra i complimenti dall’esterno e lo scetticismo interno

Il destino di Fonseca è strano: a Roma viene spesso criticato, da Dzeko e non solo, fuori invece gode di enorme credito. I suoi colleghi lo stimano, come dimostrano le frasi di sostegno di JuricA Roma state fuori di testa se discutete l’allenatore terzo in classifica»). Il suo connazionale più famoso, Cristiano Ronaldo, gli ha fatto i complimenti per l’organizzazione di gioco dopo la partita di sabato scorso. De Rossi, pochi giorni fa, ha parlato benissimo di Fonseca. Perché allora non si avverte stabilità nelle percezioni del microcosmo di Trigoria? Le indiscrezioni su Allegri continuano, le certezze sul futuro diminuiscono. Tutto a senso unico. Come se Fonseca non avesse, a sua volta, il diritto e il dovere di valutare altre esperienze professionali. Come se Fonseca fosse sempre appeso alle decisioni di altri, settimana dopo settimana.

La gestione del caso Dzeko da parte di Fonseca

Eppure nella gestione del caso Dzeko ha ricevuto il totale appoggio della proprietà, che attraverso Tiago Pinto è intervenuta per chiarire i ruoli e degradare il capitano. Anche buona parte della squadra, a cominciare da Pellegrini che pure vorrebbe restituire la fascia all’amico Edin, ha dimostrato nei fatti di volerlo salvare. 

Leggi l’articolo completo sull’edizione del Corriere dello Sport-Stadio oggi in edicola

Fonseca: "Oggi non meritavamo di perdere"

Guarda il video

Fonseca: “Oggi non meritavamo di perdere”

Precedente Chiellini top scorer contro il Napoli. E se gioca guarda che numeri... Successivo Serie A, tutte le probabili formazioni della 22ª giornata

Lascia un commento