Rebic e Calhanoglu in gol: così il Milan ha fatto 13 sulla ruota dello scudetto

Il croato e il turco con la Lazio sono andati in rete per la prima volta in stagione: per Pioli sono 13 marcatori differenti in campionato. Una bella sfida nel derby: Conte di bomber ne ha 10

Si sono sbloccati, nel momento più importante. Alla 14ª giornata di campionato Hakan Calhanoglu e Ante Rebic sono riusciti a segnare il primo gol della loro stagione di Serie A nella delicatissima partita contro la Lazio. Un big match disputato con il malus delle assenze di Ibrahimovic, Kjaer, Bennacer e Kessie e nel quale le reti dei due rossoneri si sono rivelate fondamentali per trascorrere il Natale come primi in classifica. Ora Stefano Pioli ha due giocatori in più che hanno ritrovato il feeling con il gol, l’ennesima arma nell’arsenale di una squadra che sta già facendo cose incredibili. Salgono così a 13 i giocatori rossoneri che sono andati a segno in campionato (più tre che hanno un gol all’attivo solo in Europa League): con la rete al Verona di Skriniar, i cugini dell’Inter sono saliti invece a 10 marcatori diversi in Serie A, più Darmian che ha segnato un gol in Champions League.

DOPPIO SBLOCCO

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In casi come questi, tornare al gol serve a spazzare via una serie di eventuali dubbi e ad affrontare le partite successive con una fiducia ben differente, allontanando per di più le voci di tifosi e addetti ai lavori. Nel caso di Rebic aleggiava il timore che lui fosse tornato un giocatore dalla media gol piuttosto bassa – come è quasi sempre stato in carriera – dopo i mesi pazzeschi della prima metà del 2020. Quest’anno non era ancora riuscito a segnare in nessuna delle 12 presenze, ma ora tutti i rossoneri sperano che ripeta il cambio di passo dell’anno scorso: nessun centro fino a dicembre compreso, 11 gol in campionato da gennaio in poi. Differente invece il discorso di Calhanoglu, che invece in stagione aveva già siglato 5 reti, tutte a livello europeo. Era andato in gol in ogni turno dei preliminari (un centro allo Shamrock, una doppietta contro il Bodø/Glimt e il gol al Rio Ave) e in più aveva rotto l’astinenza lo scorso 3 dicembre con una punizione al Celtic nella fase a gironi. In campionato, però, zero totale. A impensierirlo forse anche il rinnovo di contratto che ancora non decolla, ma Pioli anche dopo il palpitante match con la Lazio ha ribadito la sua fiducia nel trequartista: “Abbiamo giocatori forti che io non cambierei con nessun altro e Calha è uno di questi. È un giocatore intelligente, un top. Rimarrà? So che vuole restare, vogliamo tutti la stessa cosa”. Se poi torna a esultare con continuità, ancora meglio.

IL CONFRONTO

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Come accennato sopra, sono ora 16 i giocatori del Milan che sono andati in gol in stagione: Dalot e Krunic solamente in Europa League e Colombo ai preliminari, mentre altri 13 hanno già iscritto il loro nome all’elenco dei marcatori della Serie A 2020/2021. Oltre ai due già analizzati in questo articolo, ci sono: Ibrahimovic, Brahim Diaz, Theo Hernandez, Kessié, Hauge, Leao, Castillejo, Saelemaekers, Calabria, Kalulu e Romagnoli. Sono tanti, ben oltre quelli che sarebbero teoricamente i titolari di Pioli. L’Inter, che al momento è la prima inseguitrice nella corsa allo scudetto, è salita ieri a 10 diversi marcatori con il gol partita di Skriniar. Darmian ha colpito in Champions League il Borussia Mönchengladbach e altri 9 si sono già presi almeno un +3 al fantacalcio: Lukaku, Lautaro, Hakimi, D’Ambrosio, Perisic, Gagliardini, Sanchez, Barella e Brozovic. Ovviamente non significa che il Milan sia più forte dei cugini o che i rossoneri siano favoriti, ma è un dato che – in una stagione così imprevedibile e fitta – può giocare a favore del Diavolo. Più giocatori in rosa sanno fare gol, meglio è. E Calhanoglu e Rebic ora si sono sbloccati, attenzione.

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