Plusvalenze o rimpianti? Coman contro Kean, in Bayern-Psg c’è un po’ di Juve

I due attaccanti stasera si sfideranno a Monaco nell’andata dei quarti di Champions: in comune un passato in bianconero e una prezzo molto alto fin da giovani

All’angolo rosso, 24 anni da Parigi con 19 trofei nazionali più una Champions League, una Supercoppa Europea e un Mondiale per Club: Kingsley Coman. All’angolo blu, 21 anni da Vercelli con 5 trofei nazionali in bacheca: Moise Kean. Il ring è l’Allianz Arena di Monaco di Baviera, per l’andata dei quarti di finale di Champions League tra Bayern e Psg. Tratto in comune dei due sfidanti, un passato alla Juventus con cessione appena al di sotto dei 30 milioni di euro in età da Under-21, oltre un milioncino per presenza in maglia bianconera per entrambi. E, mentre la squadra di Andrea Pirlo non ha tempo per rimuginare sui suoi errori con il Porto e deve concentrarsi sul recupero contro il Napoli, i due golden boy scendono in campo per un posto in semifinale.

GLI AFFARI

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È troppo facile valutare a posteriori, quindi si può partire dalle cifre, che a livello economico a corto-medio termine raccontano senza dubbio di due operazioni in uscita dalle ricche plusvalenze nonostante il bassissimo minutaggio a Torino. Kingsley e Moise sono infatti i due Under-21 della storia della Juventus a essere stati ceduti ai prezzi più alti. Il Bayern Monaco si è dovuto alleggerire di 28 milioni di euro tra i 7 del 2015 per il prestito biennale oneroso e i 21 del 2017 per il riscatto. L’Everton, invece, due anni fa ne ha fatti recapitare 27,5 più bonus ai bianconeri per portare a Liverpool l’allora 19enne Kean. Ora Coman ne vale oltre il doppio e il giovane azzurro sembra un cavallo su cui puntare nel prossimo futuro. Insomma, a posteriori, un po’ di pazienza in più sarebbe potuta tornare utile nonostante il mai risolto dilemma che pone la questione: in Italia i due ragazzi avrebbero avuto le occasioni di crescere in questo modo?

TESTA A TESTA

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In un quarto di finale falcidiato da assenze varie tra infortuni e positività al coronavirus, ci sono alte probabilità di vedere entrambi i talenti in campo dal primo minuto. L’esterno francese di origini guadalupesi arriva alla Juventus proprio dal Paris Saint-Germain nel 2014 e ci rimane solamente un anno: disputa 22 partite – quasi tutti spezzoni – e segna uno splendido gol in Coppa Italia al Verona, per poi salutare i compagni e virare verso quella Baviera sempre generosa di fiducia per i teenager. Kean passa invece dal Torino alla Juventus a soli 10 anni e lì stupisce tutti a qualsiasi livello di giovanili, fino all’esordio in prima squadra a 16 e 9 mesi con Massimiliano Allegri. Poi un anno di prestito all’Hellas e il ritorno per la sua seconda stagione alla Juventus, per un totale di 21 presenze e 8 gol da professionista in Piemonte, la promettente trafila delle nazionali giovanili e l’esordio con l’Italia di Roberto Mancini. Infine serve fare spazio a Cristiano Ronaldo e il talento – macchiato da qualche colpo di testa di troppo – prende l’aereo per Goodison Park.

SPETTATORI

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È chiaro che i percorsi dei due giocatori in questione non sono esattamente paragonabili, ma pesano i 4 anni di differenza. Kean ha tantissimo da dimostrare, all’Everton non ha certo entusiasmato, ma al Psg sta facendo vedere ottime cose e sembra essere ritornato sulla retta in costante ascesa che lo ha caratterizzato da quando dà calci a un pallone. Coman è al sesto anno in Germania con una media che è saldamente oltre le 30 partite a stagione: ha sempre giocato e continua a farlo. È a quota 39 reti in maglia Bayern e nel 2020 ha vinto tutto il possibile, con il cruccio del Mondiale del 2018 saltato per infortunio. Non si parla spessissimo di lui, ma con il primo posto in Russia avrebbe già un curriculum da far paura a qualsiasi talento in circolazione. Il dilemma è quindi questo in casa Juventus: è valsa la pena incassare quei 55,5 milioni di euro complessivi? Chissà se gustarsi la partita di questa sera da spettatori aumenterà certezze o rimpianti per i bianconeri.

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