Pirlo, il confronto impietoso con Sarri: -13 da un anno fa. La differenza? I pareggi

La scorsa stagione la Juve aveva 69 punti dopo 28 gare: quest’anno viaggia a 2 punti di media a partita, la più bassa del decennio. Colpa dell’ottavo pareggio stagionale, proprio nel momento in cui un anno fa arrivò la striscia vincente più lunga

Dybala, Ronaldo, Higuain, De Ligt. La scorsa stagione alla giornata numero 28 la Juventus fino a inizio secondo tempo era ancora 0-0 col Lecce, mica erano tutte rose e fiori, ma alla fine spianò un 4-0 con quattro marcatori diversi. Non fu una giornata da colpo di reni scudetto, perché sia la Lazio che l’Inter rischiarono di staccarsi eppure vincendo in rimonta (2-1 rispettivamente con la Fiorentina e a Parma) restarono in scia. Soprattutto dopo 28 gare la Juve di Maurizio Sarri aveva 69 punti, 2.46 di media partita, +4 sulla Lazio e +8 sull’Inter.

Il confronto

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Oggi dopo 28 partite giocate la Juventus di Andrea Pirlo ha 56 punti, media facile: 2 per gara, la più bassa da un decennio, 13 punti in meno della stagione più discussa del passato recente, i cui risultati però oggi sarebbero oro. Il confronto con l’ultima stagione di Allegri è ancora più impietoso: 75 punti in 28 partite, media 2.68, scudetto già in ghiaccio a +15 dal Napoli e +22 dall’Inter. Pur essendo il giorno di una sconfitta, 2-0 in casa del Genoa subito dopo la rimonta sull’Atletico Madrid, era pur sempre +19 rispetto a oggi. Diciannove.

Momento decisivo

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La voce chiave è l’ottavo pareggio stagionale: sia l’anno scorso che due anni fa di questi tempi erano tre, adesso il distacco dal vertice è tutto lì. Soprattutto la scorsa stagione di questi tempi (si fa per dire: era piena estate, ma parliamo di numero di gare) è in questa fase che la Juve piazzò la serie migliore dell’anno: quella con Lecce fu la quinta di sette vittorie di fila. Oggi invece col Torino la Juve per la prima volta in questo campionato ha messo in fila due partite da un punto totale. Contro Benevento e Toro. Quest’anno a una sconfitta in Serie A era sempre seguita una vittoria, stavolta no. I numeri fotografano il momento più buio. Negli ultimi dieci anni. Quello che mette la Juve con un piede fuori dalla zona Champions.

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