Padoin spinge la Juve: “Pirlo? Ha grandi idee. Ecco chi prenderei in attacco”

L’ex tra campo e mercato: “Il club ha cambiato molto, giusto non mettere pressione. Quest’anno si può ancora vincere”

Cinque scudetti, tre supercoppe italiane e due coppe Italia dal 2012 al 2016 con tre gol segnati in 106 presenze ufficiali: Simone Padoin sa cosa vuol dire indossare la maglia della Juventus. Per questo la sua opinione conta, indipendentemente dal tema, che sia mercato o calcio giocato: “Non dobbiamo dimenticarci che la Juve, a inizio stagione, ha iniziato un nuovo progetto con tanti cambi nella rosa in favore dei giovani e di un allenatore alla prima esperienza. Ovviamente c’è sempre l’obbligo di vincere, la storia del club dice questo, tuttavia la società conosce le difficoltà e non sta mettendo alcuna pressione sia ai calciatori che al mister. Questa, se vogliamo, può essere considerata un’annata di transizione: in ogni caso, per ora il bilancio è positivo”.

Padoin, in panchina c’è un suo amico.
“E devo dire che mi piace tantissimo la sua idea di calcio: i giocatori, tutti intelligenti, si stanno adattando senza problemi. Non a caso, sia in campionato che in Champions League, i risultati stanno arrivando”.

Focus sui singoli.
“Parlare di Ronaldo è scontato, è un fenomeno. Poi come non applaudire Cuadrado? Finora, probabilmente, è stato il migliore della Juventus insieme al portoghese. Bravissimo anche Chiesa, che sta esplodendo, certamente anche Kulusevski e McKennie, una grande sorpresa. Questa Juve che sta dando spazio ai giovani mi piace parecchio”.

Mercato: crede sia necessario l’arrivo di un nuovo attaccante?
“Per il rientro di Morata manca poco, questo è vero, ma essendo una stagione anomala, durante la quale si giocherà ogni tre giorni dall’inizio alla fine, credo di sì: numericamente parlando, a Pirlo uno in più servirebbe. E penso che i nomi che stanno circolando siano tutti validi: profili che, nel caso venissero a Torino, saprebbero di non essere delle prime scelte”.

Il suo favorito?
“Leggo e sento di Milik, Pavoletti, Quagliarella, Giroud, Llorente… Sono punte molto simili tra loro, tutte permetterebbero a Cristiano di giocare più largo, magari partendo da sinistra come storicamente ama fare. Anche per questo, con Alvaro, si trova alla grande. Detto ciò, se proprio dovessi sceglierne un paio, direi Quagliarella (che ha appena dichiarato di voler restare alla Sampdoria, ndr) e Llorente: conoscono benissimo l’ambiente, arrivando a stagione in corso sarebbe un vantaggio”.

E lei, invece, cosa farà da grande?
“Non mi sarei aspettato di chiudere la carriera, con l’Ascoli, pochi mesi fa: la società aveva certe necessità, per questo abbiamo preso strade differenti. Io e mia moglie abbiamo aperto una palestra in provincia di Bergamo: attualmente questa è la mia occupazione, ovviamente in attesa di tempi migliori, considerando l’emergenza-Covid. Poi, per il futuro, mi piacerebbe iniziare ad allenare in un settore giovanile”.

Precedente Vecchio amore per Conte, nuova concorrenza all’Inter: cosa cambia se arriva Paredes Successivo Le probabili formazioni di Udinese-Napoli: Lozano, Zielinski e Insigne sulla trequarti

Lascia un commento