Maximiano, Gila e Marcos Antonio: “Lazio grande club, con Sarri per andare in Champions”

Prime parole in biancoceleste per i tre nuovi arrivati. Il d.s. Tare: “Tutti giocatori adatti alla filosofia di gioco del nostro allenatore”

Dal nostro inviato Nicola Berardino

4 agosto – FORMELLO (Rm)

La Lazio ha scelto di ringiovanire. Puntando su elementi del vivaio italiano come Casale e Cancellieri, acquistati dal Verona, ma anche guardando al mercato estero. Il portiere Maximiano, 23 anni, e il difensore Gila, 22 anni, arrivano dalla Spagna e si sono messi in mostra rispettivamente con le maglie del Granada e del Real Madrid, il centrocampista Marcos Antonio, 22 anni, giocava in Ucraina, nello Shakhtar Donetsk.

Maximiano

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Luis Maximiano, portoghese, è costato alla Lazio 10,7 milioni di euro. Con la partenza di Strakosha e Reina si candida tra i pali per il posto da titolare che si giocherà molto probabilmente con Provedel (da definire ancora il suo arrivo dallo Spezia). “Luis era uno dei nostri due obiettivi – così lo ha presentato il d.s. Igli Tare nella conferenza stampa di Formello -. È un portiere che rispecchia molto la filosofia della nostra squadra, bravo con i piedi e anche con le mani. Sarà una delle sorprese del campionato. Era un portiere di valore nella Liga, uno dei top 4 del campionato”. Maximiano è il primo portiere portoghese nella storia della Lazio. Nel derby con la Roma ci sarà il confronto anche col suo connazionale, Rui Patricio. “Non voglio pensare al derby, ragiono giorno per giorno. Per me è un onore essere qui. Sono molto entusiasta, spero che sia un’esperienza fantastica. Voglio seguire le orme degli altri portoghesi che hanno indossato la maglia della Lazio. In Italia c’è molto da imparare, soprattutto dal punto di vista tecnico. Sarri mi chiede di giocare molto con i piedi: è una delle principali differenze rispetto al Granada”. È appena diventato papà di Matias. “Mi piacerebbe che mio figlio diventasse un portiere, ma deciderà lui…”.

Gila

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Mario Gila, nato a Barcellona, centrale, ha trovato spazio nell’ultima stagione in prima squadra col Real Madrid: Ancelotti lo ha utilizzato due volte. Operazione da 6 milioni di euro per portarlo a Roma in via definitiva. Potrebbe giocare da titolare alla prima di campionato, contro il Bologna, visto che Casale è squalificato. “L’arrivo di Gila è frutto del nostro lavoro di scouting che abbiamo fatto negli ultimi due anni – ha spiegato Tare -. Il suo acquisto è stato condiviso con il nostro allenatore. È stata una bella sorpresa in questa prima fase di ritiro”. Gila non ha avuto dubbi nell’indicare il suo modello nel ruolo. “Nesta, che è nella storia della Lazio, ma anche riferimento per chi gioca da centrale. Mi considero un giocatore molto fisico, veloce e potente. Devo apprendere molto sulla tattica che conta molto in Italia. La fase difensiva è un qualcosa su cui Sarri lavora molto. So che mi può dare molto per crescere. Un onore aver giocato nel Real Madrid, ma anche Lazio è un grande club e sono qui per dimostrare la mia ambizione”.

Marcos Antonio

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Ed ecco Marcos Antonio, brasiliano, play: è arrivato per prendere il posto ricoperto nelle ultime cinque stagioni dal connazionale Leiva. Ha alle spalle tre anni con lo Shakhtar da dove si è trasferito alla Lazio per 7,5 milioni (altri due di bonus). “Ricopre il ruolo in maniera diversa rispetto a quello che eravamo abituati con Leiva – ha precisato Tare -, ma rispecchia la filosofia del nostro allenatore, per questo lo abbiamo voluto. Buoni anche i requisiti ricevuti dall’allenatore che ha avuto in Ucraina, De Zerbi. Per la Lazio sarà un punto di riferimento per i prossimi anni”. Marcos Antonio ha accennato anche a quanto vissuto in Ucraina. “Ho passato dei momenti duri. Ma preferisco non parlare della guerra, visto che ancora è in atto. Essere qui dà un’allegria immensa, voglio tornare a giocare il prima possibile. Mi sento bene fisicamente. De Zerbi? Mi ha aiutato molto. Sono a disposizione di Sarri, farò tutto quello che mi chiederà. Mi ispiro a Lucas Leiva per come aiutava la squadra, lavorerò proprio per questo. Ho parlato con Leiva, era contento prendessi il suo numero. Tra i brasiliani che sono stati alla Lazio mi piace molto pure il Profeta Hernanes. Il calcio italiano è un’opportunità per crescere. La Lazio merita di stare in Champions, è il nostro obiettivo”.

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