Locatelli, cervello e lancio: la Svizzera lo conferma, è pronto

Schierato da Mancini da mezzala in un centrocampo a tre, è stato il miglior azzurro in campo. Al di là del modulo, ha idee, piedi e lettura da regista

E ora Manuel Locatelli si prende la scena. Pronto per indossare una maglia da titolare nella Juve, dopo averlo fatto in azzurro contro la Svizzera, risultando pure il migliore in campo dell’Italia (7, votoGazzetta). “Si è allenato poco nel pre campionato, tornerà nel pieno della condizione per fare un minutaggio lungo dopo la sosta”, aveva anticipato Allegri. Detto, fatto: il centrocampista è stato tra i migliori in campo nell’ultima gara della Nazionale, orchestrando la manovra da mezzala sinistra.

ATIPICO

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Locatelli non sarà un regista classico, alla vecchia maniera, ma sa essere determinante nella manovra da qualunque posizione mediana. L’ultima gara ne è stata l’ennesima dimostrazione, sulla sua evoluzione incide il lavoro fatto negli ultimi anni sotto la guida di Roberto De Zerbi nel Sassuolo, in un 4-2-3-1 in cui il direttore d’orchestra a metà campo era proprio lui. Max e la Juve lo hanno voluto fortemente perché in prospettiva è il centrocampista azzurro che ha più margini di crescita: in un centrocampo a tre sa fare la mezzala, è abile nell’inserimento e nella conquista della palla, e sa impostare come se fosse il play, proprio come quando viene schierato davanti alla difesa con due mezzali accanto o ancora meglio di fianco a un altro mediano più di rottura.

CATALIZZATORE

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Allegri studia, alla ripresa avrà bisogno del suo uomo in più in mezzo al campo: voluto fortemente durante l’estate, atteso con pazienza nel corso delle settimane post Europeo. Loca dovrebbe essere già titolare col Napoli, con molta probabilità accanto a Rabiot ma è ancora presto per buttare giù una formazione senza conoscere le condizioni fisiche di tutti i nazionali che rientreranno presto alla Continassa. Nell’idea di Max, l’azzurro sarà il catalizzatore del gioco, l’equilibratore di una nuova Juve che potrà anche disporsi con moduli diversi nel corso della stessa partita. Ma avere sempre una certezza: sarà Locatelli il direttore dell’orchestra bianconera.

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