Lo sguardo di Paulo e l’essenza del calcio

Al Colosseo quadrato Dybala si è goduto i primi assaggi di affetto giallorosso: è pronto per tornare a divertire e a divertirsi

I tifosi della Roma sono pazzi. Da ieri sera lo sa anche Paulo Dybala. Pazzi d’amore per la loro squadra. Un amore esagerato, folle, appassionato, irrazionale, senza se e senza ma. Perché, come amano ripetere, “la Roma non si discute, si ama”.

Un assaggio di Roma

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Se Dybala fino a ieri poteva ancora lecitamente chiedersi se la Roma fosse o meno la scelta giusta per ripartire dopo il doloroso addio alla Juve, la sua incredibile presentazione hollywoodiana e l’abbraccio caldissimo di migliaia di tifosi accorsi per lui, avranno certamente fugato gli ultimi, eventuali, dubbi. In nessun’altra parte del mondo avrebbe ricevuto un’accoglienza simile. Il Colosseo quadrato è stato illuminato con giochi di luce giallorossa e l’immagine dell’argentino è stata proiettata mentre i tifosi intonavano il suo nome. Una scenografia da film. Quando poi Paulo è uscito per salutare, lui stesso è apparso incredulo, emozionato, senza parole. Se nel pomeriggio le sue dichiarazioni in conferenza erano state sobrie, serie, da professionista esperto, in serata il volto tradiva davvero la Joya di un bambino, facendo riscoprire la vera essenza del calcio: l’entusiasmo della gente e un ragazzo che insegue un pallone che rotola. Al di là dei contratti a nove zeri, delle trattative, delle clausole.

Impaziente

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Dybala aveva detto a Trigoria che non esulterà in caso di gol alla Juve e che davanti alla Roma ci sono club più pronti per vincere (è vero, la squadra è arrivata sesta lo scorso anno). Però davanti ai tifosi si è sciolto: “Non vedo l’ora di entrare all’Olimpico e venire sotto la curva” e poi si è cimentato con il classico Daje Roma, Daje. Quindi si è seduto godendosi l’inno da brividi “Roma Roma Roma” davanti a questa marea giallorossa adorante. E non ha potuto fare a meno di regalarsi un selfie: perché senza le prove, un giorno, il suo nipotino potrebbe anche non credere al racconto del nonno…

Questione di cuore

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Senza aver giocato ancora un minuto Paulo ha già scoperto cosa vuol dire indossare la maglia della Roma e cosa significano quei due colori per il suo popolo. I romanisti non pretendono che Dybala rinneghi il suo passato felice con la maglia dell’acerrima avversaria, sarebbe inutile e sciocco. Gli chiedono solo di essere se stesso, il grande calciatore che è, di divertire, divertirsi e aiutarli a vincere. Se sotto la maglia di un calciatore batte un cuore, Dybala da domani farà di tutto per riuscirci.

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