L’Inter non sa più vincere: pali e occasioni, a Firenze è 0-0. Harakiri Milan col Como

Le nerazzurre, a secco di successi da tre partite, perdono altro terreno da Roma e Juventus. La squadra di Ganz, invece, prima sbaglia il rigore del ko e poi si fa rimontare due gol

Un punto a testa che fa contente solo Roma e Juventus. Le giallorosse prime e le bianconere seconde (entrambi vittoriose nell’ultimo turno) guadagnano un paio di lunghezze sulla Fiorentina terza e l’Inter quarta, che non vanno oltre lo 0-0 nel loro big match. Nessuna reazione dunque, né da una parte né dall’altra. Le viola dovevano dare un segnale dopo la sconfitta con la Juve, mentre le nerazzurre erano reduci dal pareggio col Sassuolo e dal ko con la Roma. Sicuramente pesante, sponda Inter, l’assenza di Chawinga, che con le sue sei reti e i suoi quattro assist è la giocatrice che ha partecipato a più gol in questa Serie A. Subito dietro ecco Elisa Polli, che in campo c’è e si vede, come testimoniato dal palo colpito al 41’ e bissato un paio di minuti più tardi da Karchouni. Nella ripresa cresce però la Fiorentina, che al 68’ ha una triplice occasione: Jóhannsdóttir di testa colpisce la traversa, poi Mijatovic si fionda sulla ribattuta, calcia e trova la risposta di Durante. Infine sempre Jóhannsdóttir da buona posizione calcia alto. Il finale è tutto nerazzurro, con Ajara che – a tu per tu con Schroffenegger – si fa ipnotizzare dal numero uno di casa e Sønstevold che all’88’ con una gran botta da fuori sfiora il terzo palo di giornata.

Harakiri

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Si fa male da solo il Milan, che pareggia col Como penultimo e perde altri punti preziosissimi dalle prime quattro. Nuovo passo falso, dunque, dopo la sconfitta pre sosta nazionali contro Pomigliano (solo una vittoria nell’ultimo mese per le ragazze di Ganz). Se le rossonere sono insieme alla Fiorentina la squadra che ha segnato più gol nella prima mezz’ora, un motivo c’è e il dato viene prontamente ribadito ancora una volta: Al 22’ il Milan è già avanti di due reti grazie alla doppietta di Lindsay Thomas, francese trapiantata a Milano che lo scorso ottobre – a Dresda contro la Germania – realizzava il sogno di esordire in nazionale. L’attaccante classe 1995, dal 2019 al 2021 protagonista assoluta con la Roma , prima la sblocca con un piattone preciso dal limite e poi incrementa il vantaggio con una freddezza invidiabile a tu per tu con il portiere avversario. Il pomeriggio del Milan inizia a complicarsi quando al 40’ il Como al primo tiro in porta accorcia le distanze con il sinistro di Karlenas, anche se al 55’, all’undicesimo angolo, Fusetti cala il tris. L’harakiri si compie negli ultimi 20 minuti: prima il rigore del ko sbagliato da Cimini, poi l’uscita sbagliata di Giuliani che favorisce il 3-2 di Beccari. Infine, al 93’, il fallo di Bergamaschi in area e il rigore del pareggio di Rizzon, brava a ribadire il pallone in porta sulla ribattuta in seguito alla parata di Giuliani.

Finalmente

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Il nono tentativo è quello giusto per il Sassuolo, che centra la prima vittoria in campionato e abbandona l’ultimo posto in classifica. Il Pomigliano, che viveva un grande momento come testimoniato dalle due vittorie di fila contro Milan e Parma, cede 2-1 e non riesce ad allungare in maniera decisiva sulla zona retrocessione. Le neroverdi, che in estate hanno dato vita a una vera e propria rivoluzione cedendo almeno otto titolari, erano rimaste l’unica squadra del torneo a non aver ancora mai festeggiato un successo, cosa abbastanza singolare considerando il quarto posto della scorsa stagione, quando le vittorie furono 13. Il gol vittoria arriva al 67’ grazie a Lana Clelland, perfetta nel colpo di testa sul cross da destra di Orsi. Terza rete di fila alle campane per la scozzese, che ha così festeggiato nel migliore dei modi la sua settantesima partita in Serie A (38 i gol).

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