L’Inter non fa scappare il Milan: Perisic e Lautaro firmano il colpo a Udine

I nerazzurri vanno sul 2-0 poi soffrono un po’ nel finale per la rete di Pussetto, ma restano a meno due dalla squadra di Pioli

dal nostro inviato Davide Stoppini

1 maggio – UDINE

Il campionato è ancora vivo, lo scudetto è una partita tutta da giocare. E’ questo il verdetto della partita di Udine: l’Inter passa 2-1, soffre nel finale il tentativo di rimonta da parte della squadra di Cioffi ma risponde nel migliore dei modi al successo del Milan, tornando a meno due dai rossoneri. Merito delle reti di Perisic e di Lautaro nel primo tempo, che rendono innocuo il gol di Pussetto della ripresa. Ed è un successo pesante per Inzaghi, dopo la caduta di Bologna.

PRIMO TEMPO

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L’Inter scende in campo con il peso psicologico di una vittoria last minute del Milan: la speranza di un aggancio in testa diventa invece una gara da iniziare con un -5 in classifica. Ma la squadra di Inzaghi dimostra di crederci, non facendosi influenzare. L’Udinese si affaccia al 5’ con una conclusione di Pereyra dopo una sponda di Success, ben parata da Handanovic, recuperato dopo il doloroso forfait di Bologna. Ma al 12’ l’Inter è già avanti: angolo di Dimarco, sul primo palo Perisic sbuca tra Success e Becao e infila Silvestri. In fondo, proprio come mercoledì a Bologna, ancora una volta l’esterno croato ad aprire le mercature. Qui però l’Inter non cade nello stesso errore. L’Udinese reagisce quasi di nervi, con una conclusione dai 20 metri di Walace che Handanovic respinge. I nerazzurri però controllano le avanzate degli uomini di Cioffi senza grossi problemi. Peraltro, il tecnico friulano perde presto Success, al quale aveva affidato compiti di copertura su Brozovic: dentro Pussetto. Dimarco ancora protagonista, tra i migliori in casa Inter. Pericoloso al 17’ quando ruba palla a Molina e poi affonda fino a trovare la respinta di Silvestri. Poi il difensore di Inzaghi è provvidenziale su Pussetto – minuto 30 – su cross di Deulofeu dalla sinistra. Al 37’ l’episodio chiave del primo tempo: l’Inter manovra al limite, Barella trova un’imbucata geniale per Lautaro, il tocco sotto dell’argentino è respinto da Silvestri, sulla palla vagante si avventano Dzeko e Pablo Mari, il bosniaco sposta il pallone e va a terra. L’arbitro Chiffi prima lascia giocare, poi richiamato dal Var Banti rivede l’azione e concede il rigore. Sul dischetto va Lautaro, giallo nel giallo: il destro del Toro finisce sul palo, poi il suo tap-in di testa fissa il 2-0. Non per l’arbitro Chiffi, che annulla perché non si accorge che il tiro di Lautaro in realtà è stato toccato da Silvestri con la mano destra dopo essere finito sul palo. Altra topica, altro intervento provvidenziale del Var che spinge Chiffi a convalidare.

SECONDO TEMPO

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Nell’intervallo Cioffi sostituisce Arslan con Samardzic. E’ subito l’Inter ad aver la chance per chiudere il discorso: minuto 6, Gagliardini detta il rinvio ad Handanovic e con una sponda di testa innesca Dzeko, che a tu per tu con Silvestri conclude malissimo con il sinistro. L’Udinese prova il forcing, chiude l’Inter nella propria metà campo ma quasi mai senza rendersi realmente pericolosa. E’ piuttosto la squadra di Inzaghi, in contropiede, a costruire le occasioni per il terzo gol: al 14’ altra giocata di Perisic che innesca a centro area Lautaro, la cui conclusione col sinistro viene ribattuta in angolo da Becao. I minuti passano, l’Udinese arriva bene fino alla trequarti Inter ma non trova mai la giocata per entrare in area. Una chance ci sarebbe allora al 27’: punizione di Deulofeu dai 20 metri, Handanovic arriva a respingere proprio vicino al sette, sul pallone arriva Udogie che innesca Pussetto per il tap-in dentro l’area piccola. All’improvviso, il risultato torna in discussione. Inzaghi opera un triplo cambio: dentro Vidal, Sanchez e Correa per Gagliardini, Dzeko e Lautaro. Cioffi invece mette dentro Soppy per Molina. Correa ha subito una chance: minuto 31, innescato ancora da Perisic, va fino in fondo sulla sinistra ma il tiro viene respinto da Silvestri. Dentro D’Ambrosio per Dimarco, il copione della gara è scritto anche se l’Inter prova a non farsi schiacciare. Al 33’ annullato l’1-3 di Vidal, risultato ancora in bilico. Cioffi ci crede, l’Inter non gestisce bene le ripartenze, l’Udinese ha energie ancora da spendere. Handanovic sbroglia una situazione delicata in area, Inzaghi è pure costretto a cambiare una sostituzione in corsa: al rush finale dentro Vecino per l’infortunato Barella e non Gosens per Perisic. Cinque minuti di recupero, l’Udinese colleziona calci piazzati ma non tira mai in porta. Dall’altro lato è invece Sanchez ad addormentare la partita tenendo il pallone sulla bandierina tra possesso palla e angoli consecutivi. Non c’è più tempo. A 270’ dal termine, lo scudetto balla ancora tra le due anime di Milano.

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