Lazio, Sarri: “Ora serve continuità. Turnover? Chiamatela sopravvivenza”

L’allenatore biancoceleste alla vigilia della sfida contro il Midtjylland: “Loro possono mettere in difficoltà chiunque. Dobbiamo essere umili”

Dal nostro inviato Stefano Cieri

14 settembre – Herning (Danimarca)

A caccia della continuità. Reduce da due vittorie, quelle col Feyenoord nel precedente turno di Europa League e quella di campionato col Verona, la Lazio cerca il tris in Danimarca contro il Midtjylland nella seconda giornata del girone di Europa League. Da quando c’è Sarri la formazione biancoceleste non è mai riuscita a infilare tre successi di fina. “Finora – ammette il tecnico – la nostra continuità non è andata oltre i quattro giorni (cioè è durata solo per le prime due delle tre partite che si giocano in una settimana con la gara di coppa, ndr). Vediamo se saremo capaci di far meglio”. Di fronte ci sarà un avversario che Sarri raccomanda ai suoi di prendere con le molle. “Non so perché in campionato non è partita bene, ma il Midtjylland è una formazione di tutto rispetto. L’abbiamo visto due anni fa con l’Atalanta in Champions. E sempre a proposito di Champions quest’anno sono usciti solo ai playoff col Benfica. Hanno attaccanti insidiosi e quando riescono a restare dentro la partita possono mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Dobbiamo essere umili nell’affrontarli”.

Turnover

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Il tecnico dovrebbe cambiare ben sette uomini rispetto alla formazione schierata inizialmente domenica scorsa col Verona. Gli unici confermati saranno Marusic, Immobile, Felipe Anderson e il portiere Provedel. “Turnover? Sì, ma forse sarebbe meglio chiamarla sopravvivenza. Si gioca ogni tre giorni, non c’è tempo di allenarsi e bisogna per forza fare rotazioni”. A proposito di infortuni. Oltre a Lazzari (lesione di primo grado, torna dopo la sosta) si è fermato pure Zaccagni (noie muscolari). “Lo abbiamo lasciato a Roma, dove può svolgere le cure del caso”, spiega Sarri. Ed è in condizioni precarie anche Basic (“non so se riusciamo a portarlo in panchina”). Entrambi (sia Zaccagni sia Basic) sono in dubbio pure per la gara di domenica a Cremona.

Il precedente

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Per Sarri non sarà la prima partita all’Arena Herning. Ha già affrontato (e battuto sia all’andata sia al ritorno) il Midtjylland con il Napoli nel 2015. “Loro sono cambiati completamente, l’unico giocatore che c’era allora e che c’è anche adesso è Sisto. E il mio Napoli è diverso da questa Lazio. Quel Napoli era fatto da giocatori che amavano palleggiare, i miei attuali giocatori sanno fare anche quello, ma giocano di più in profondità”. Tra questi c’è anche quel Vecino che è stato, con una doppietta, il mattatore della prima partita stagionale europea della Lazio, con il Feyenoord. Anche lui spera che la Lazio trovi continuità: “Ce lo ripetiamo spesso nello spogliatoio. Io sono arrivato quest’anno, ma i miei compagni mi dicono che negli anni scorsi c’è stato questo problema. Speriamo di risolverlo al più presto”.

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