La sfida speciale di Insigne: 400 gare in azzurro, ma può essere il suo ultimo Napoli-Juve

Sul rinnovo l’accante e il presidente non hanno mai avviato una discussione vera: troppa la distanza sull’ingaggio

Dal nostro inviato Mimmo Malfitano

10 settembre – CASTEL VOLTURNO (CE)

Sarà un evento. E non solo Napoli-Juve, questo scontro diretto, l’antica rivalità tra le due tifoserie. Domani pomeriggio, sarà anche la festa di Lorenzo Insigne, che proprio contro i bianconeri, giocherà la partita numero 400 con la maglia del Napoli. Un traguardo di grande prestigio, che il capitano vorrebbe onorare coi tre punti e con l’allungo in classifica. Il fascino della sfida è coinvolgente, prende dentro non solo i tifosi, ma anche i protagonisti. Lorenzo su tutti, ovviamente, per la sua napoletanità, per quel sentimento di passione che non ha mai smarrito nel corso di questi anni.

TRISTEZZA

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Ci arriva a questo traguardo Insigne, con un velo di tristezza. Un qualcosa che ne sta condizionando la quotidianità. Il solo pensiero che questa potrà essere l’ultima Napoli-Juve che giocherà al Maradona, non lo lascia indifferente. Magari, avrebbe voluto arrivarci diversamente a questa sfida e con uno spirito diverso, senza che i cattivi pensieri potessero rincorrersi nella propria mente. Uno, appunto, che quella di domani pomeriggio potrebbe essere l’ultima sfida contro i bianconeri da capitano del Napoli. Ci penserà, Lorenzo, ma non durante la partita. Nei novanta minuti la concentrazione sarà massima, non avrà la possibilità di distrarsi con null’altro, inseguirà il pallone e cercherà la vittoria insieme con i suoi compagni.

NESSUNA NOVITà

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L’argomento rinnovo, ormai, è su un binario morto. Nessuna delle due parti ha dato segnali di un riavvicinamento. Anzi, col passar del tempo, l’ipotesi di un accordo sta diventando sempre più remota. Insigne vuole i soldi richiesti, quei 6 milioni a stagione che hanno irrigidito Aurelio De Laurentiis, pronto ad offrirgliene 3,5 per il prossimo quinquennio, conditi da una serie di bonus che gli permetterebbero di guadagnare lo stesso stipendio attuale, che è di 4,6 milioni all’anno. E su queste basi che la discussione non si è mai avviata, il presidente ritiene improbabile poterne soddisfare la richiesta, l’attaccante ritiene, invece, di meritare l’aumento degli emolumenti. La situazione attuale non volge tanto al sereno. De Laurentiis ha già messo in conto di perdere il suo capitano e Insigne da gennaio potrà già accordarsi con un’altra squadra. Che resti, al momento, non è contemplato nei ragionamenti del club.

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