La lezione di Pirlo e i tormenti di Iachini

All’incrocio col destino non crede ai suoi occhi Beppe Iachini. Sconfitto all’Astronave tra la delusione dei ventimila tifosi accorsi e speranzosi in un epilogo diverso, il tecnico marchigiano deve accettare una sconfitta pesantissima e per larga parte immeritata. Ma se Sibilli si fa ipnotizzare da Stankovic in versione Batman e Puscas centra un’incredibile traversa quasi a colpo sicuro e infine la Sampdoria ti infila con un’azione da manuale del calcio anche se Pirlo è solo in panchina, contro chi vuoi imprecare? Certo la fortuna e la sfortuna nel calcio esistono, ma il talento e il lavoro fanno sempre la differenza e diventano dirimenti. Basta guardare l’esempio fornito dalla Sampdoria con Pirlo più volte sulla graticola eppure capace di attraversare indenne i marosi e di portare la squadra finalmente nel perimetro playoff dove tutto può accadere. Con tenacia e cultura del lavoro. Qualità che non mancano a Iachini, ma da trasmettere a questo Bari scivolato ai margini della zona playout dopo l’ennesima opportunità malamente sciupata. Niente scherzi da primo aprile dopo la sosta, perché quello di Modena può diventare un bivio da brividi oppure l’ennesima occasione per switchare.

Parma senza freni in Serie B  

Continua a non prenderne una sola di opportunità il Parma di Pecchia che regola anche la Feralpisalò a Piacenza e allunga sul terzo posto complice l’inattesa sconfitta di Stroppa a Bolzano contro il SudTirol che torna a lottare per la promozione. Tre contendenti, dunque, per il 2º posto con il Como che torna in gioco dopo aver sistemato il Pisa di Aquilani mentre il Venezia s’è goduto il blitz di Palermo che ha eliminato definitivamente i siciliani dalla lotta per la promozione diretta. Il pari di Brescia limita anche le possibilità del Catanzaro che si fa rimontare da Maran dopo essere passato in vantaggio, soffrendo e combattendo come sa fare. Un’esitazione forse letale. Ma in questa B chi può averne? Non ne ha la Ternana di Breda che piega il Cosenza tornato a Viali, il tecnico che salvò i silani lo scorso torneo prima di passare all’Ascoli da cui è stato esonerato. Da lì ricomincia Carrera, l’ex vice di Conte che ha sostituito inaspettatamente l’esperto Castori e incrocia il Lecco per cambiare rotta. 

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