La difesa, il flessore di Chiesa, il jolly Ramsey: i dubbi di Allegri verso Napoli

A tre giorni dal big match in casa bianconera ci sono più incertezze che punti fermi, a partire dal rientro dei sudamericani. Ma la classifica non può aspettare…

Ci mancava pure il guaio a un flessore per Federico Chiesa, che automaticamente sposta il giocatore nella colonna degli incerti per Napoli-Juve, in programma sabato alle 18 al Maradona, prima partita post pausa nazionali. Una gara dal menù già assai ricco di dubbi, novità ed incognite anche prima che arrivasse l’ultima news dal ritiro azzurro. Dal rientro tardivo dei cinque sudamericani che disputeranno l’ultima partita del trittico nazionale nella notte fra giovedì e venerdì, allo sconto guadagnato da Osimhen, all’impellente necessità di invertire il trend: per la Juve la partita è già iniziata, fra non poche difficoltà e dubbi per Allegri.

Slalom

—  

Per l’allenatore sarà uno slalom fra tutti i paletti con cui la sorte ha punteggiato la vigilia del match, più che un lavoro di costruzione della sua nuova-Juve: sabato giocherà chi sta meglio, e dunque le scelte saranno dettate dalla condizione dei singoli più che dagli avversari o dalle preferenze di moduli e schemi. Ma anche circoscrivendo il raggio di scelta a quest’orizzonte per forza corto i dubbi di Allegri a tre giorni dallo scontro diretto restano molti, e complicati dal calendario che ha fissato per martedì l’esordio juventino in Champions, in Svezia contro il Malmoe, e il secondo scontro diretto, stavolta col Milan, per la domenica successiva.

Sfida i migliori fantallenatori al fantacampionato Nazionale di Magic Gazzetta, la classifica generale parte il 25 settembre! In palio un montepremi da 260.000€. Attivati ora!

difesa

—  

Posto che Chiellini sarà probabilmente del match, resta da capire se la difesa sarà a tre o a quattro, anche (ma non solo) in base alle condizioni di Cuadrado e Danilo, nonché di Alex Sandro, che rientreranno in Italia nella serata di venerdì, quando la squadra sarà già a Napoli. Nella sua storia bianconera Allegri è tornato spot alla difesa a tre nei momenti di difficoltà, ma ciò non significa che succederà anche sabato. Alla presenza o meno nell’undici titolare di Chiellini si allaccia l’incertezza su chi porterà la fascia: se Chiellini non partirà titolare, in assenza anche di Dybala, la fascia potrebbe andare a Bonucci.

Centrocampo

—  

Locatelli sarà il perno centrale, al suo fianco è probabile l’impiego di Rabiot, considerando che Arthur è fuori per infortunio e Bentancur è fra i rientranti di venerdì ed è pure acciaccato, e dunque non è nemmeno sicuro di essere convocato. Potrebbe nel frattempo avvicinarsi al rientro post infortunio all’adduttore della coscia destra il gallese Ramsey, ma quello del francese è al momento il nome più spendibile, in ottica Napoli. Con Kulusevski e Bernardeschi che potrebbero occupare le fasce, sempre che Allegri parta con un reparto di mezzo a quattro. Non ci sarà invece nessuna preclusione su un eventuale impiego di McKennie, rientrato a Torino in anticipo dopo la nota vicenda dell’esclusione dalla nazionale. Trattandosi di un episodio che non è legato al club, la Juve non prenderà altri provvedimenti.

Attacco

—  

Qui i giochi potevano essere fatti con la coppia Morata-Chiesa, ma ora il rientro anticipato dell’azzurro richiederà una verifica delle sue condizioni. Con Kean eventualmente pronto, mentre Kaio Jorge è fermo per infortunio. Capitolo a parte per Dybala, atteso per venerdì dopo gli impegni con l’Argentina. Se sarà fra i convocati, un suo impiego a tempo pieno è comunque assai improbabile, vista la prossimità del match di Champions.

Precedente Rapace e cinico: 30 anni dopo, ecco il video dello storico battesimo al goal di Batistuta Successivo Premier, federcalcio brasiliana chiede stop per i giocatori negati

Lascia un commento