Juve, Allegri dovrà insistere sul falso nove anche con Morata e Dybala? VOTA

Pista praticabile o meglio il “vero” nove per il tecnico bianconero? Analizziamo pro e contro le due soluzioni tattiche. Con sondaggio

GB Olivero – Andrea Masala

4 ottobre – Milano

Falso nove: una soluzione utile per Massimiliano Allegri, pur avendo a disposizione due attaccanti come Paulo Dybala e Alvaro Morata? Lo abbiamo chiesto a G.B. Olivero e ad Andrea Masala, firme per la Gazzetta dello Sport.

PISTA PRATICABILE

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di G. B. Olivero
Il principale problema della Juve non è il modulo – commenta Olivero – il vero o falso nove e nemmeno la scelta dei titolari, ma la composizione della rosa. La squadra è “storta”, abbondante in certi ruoli, carente in altri. Difficile individuare il sistema di gioco ideale. E anche per questo motivo il primo obiettivo di Allegri è ritrovare compattezza difensiva per poi far crescere la produzione offensiva. Rispetto al passato la Juve dovrà necessariamente modularsi sugli avversari (ovviamente ci riferiamo alle partite più difficili) e trovare volta per volta una strada diversa. Il falso nove, di conseguenza, diventa una pista praticabile anche con tutte le punte a disposizione. Dybala, ad esempio, solo partendo da quella posizione può trovare spazio in un ipotetico 4-3-3. E l’insistenza con la quale Allegri sta lavorando alla trasformazione di Chiesa in prima punta fa pensare che vedremo spesso anche questa soluzione. Dobbiamo abituarci a giudicare la Juve dal modo in cui aggredirà gli spazi e arriverà al tiro: il sistema di gioco stavolta conta veramente poco.

MEGLIO IL “VERO” NOVE

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di Andrea Masala
Allegri è diventato un allenatore di prima fascia anche per le sue correzioni in corsa – sottolinea Masala -, oltre che per la preparazione di soluzioni alternative in allenamento. Affrontare il ciclo da apnea tra Serie A e Champions, un mese dopo l’addio di CR7, con i forfeit in contemporanea di Dybala e Morata, ha costretto Max a ritoccare l’attacco. Chiesa o addirittura Bernardeschi più avanzati si sono rivelati contro il Chelsea una efficace trovata. Fase difensiva applicata con diligenza, ripartenze veloci: con uno scattante incursore come Chiesa può funzionare. La formula giocoforza è stata riproposta nel derby con Kean, più portato a fare la seconda punta, ma con scarso riscontro. Allegri ha poi sterzato con Cuadrado e ha ottenuto un’accelerata, che ha poi portato al colpo decisivo di Locatelli. Ma al tecnico bianconero, contro difese arroccate, farebbe più comodo chi vive dentro i 16 metri. Il falso nove può ancora rivelarsi una opzione in mancanza di attaccanti, in emergenza. Con il rientro di Dybala e Morata, la Juve dovrà occupare di più l’area, meglio se con un vero “nove”.

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