Italia, una somma di errori: che umiliazione con la Germania!

Andiamo in vacanza con l’animo pesante. La stagione della Nazionale si è chiusa con la mancata qualificazione al Mondiale per mano della Macedonia, con la mortificante sconfitta contro l’Argentina e con l’umiliante cinquina della Germania. Andiamo in vacanza senza sapere chi siamo, qual è la nostra reale dimensione, dove possiamo davvero arrivare e quanto tempo impiegheremo per rendercene conto. Fra lo 0-3 con l’Argentina e il 2-5 con la Germania avevamo intravisto qualcosa di buono, così questa sensazione di non capire più da che parte andiamo è ancora più sgradevole.

Undici debuttanti in quattro partite, una squadra nuova ad ogni volta, momenti di bel calcio verticale, poi il buio di Mönchengladbach. Siamo inferiori alla Germania e lo sapevamo, i tedeschi sono un prodotto finito, noi appena abbozzato, ma stavolta la differenza è stata eccessiva, gli errori in partita si sono sommati agli errori di valutazione. L’attacco in miniatura Politano-Raspadori-Gnonto (tutti intorno ai 170 centimetri) è stato una scelta sbagliata, il cambio tattico con passaggio alla difesa a 3 a fine primo tempo, invece di aspettare l’intervallo, è stato un altro errore. Ma quello che ha davvero colpito è stata la differenza di tenuta mentale fra l’Italia vista nelle prime tre gare di Nations League e quella che si è fatta annientare poche ore fa. Rialzarsi e ripartire, sembra facile…

Crolla la giovane Italia! La Germania ne fa cinque

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Crolla la giovane Italia! La Germania ne fa cinque

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