Italia-Inghilterra, le ultime: Mancini sceglie Immobile, falso nove a gara in corso

Il c.t. ha preso la sua decisione in attacco: la Scarpa d’oro tra Chiesa e Insigne nel tridente

Dal nostro inviato Marco Pasotto

11 luglio – Londra

È il dubbio che ci aveva accompagnato tra ieri sera e questa mattina: chi si piazzerà al centro dell’attacco? Immobile o un falso nove? La risposta che filtra in questi minuti dal ritiro azzurro nel quartier generale del Tottenham è Ciro. Probabile, probabilissimo. Ancora una volta Ciro, a meno di improbabili ripensamenti dell’ultima ora. Un dubbio che peraltro in questi giorni di avvicinamento non si era mai manifestato all’esterno. Qualcosa però a un certo punto si è insinuato nei ragionamenti di Mancini, il filo delle riflessioni ha preso strade che parevano chiuse e che invece a un certo punto sono parse percorribili. Immobile sembrava una scelta certa, praticamente scontata anche a giudicare dalle parole del c.t. negli ultimi giorni. Poi, il pensiero che si è fatto strada nella testa del Mancio è stato la mossa del falso nove. Quella con la quale la Spagna ci ha inizialmente destabilizzato in semifinale (in realtà è stato destabilizzante anche l’ingresso del vero nove Morata…), quella alla quale proprio il Mancio si era poi rivolto in corso d’opera contro gli spagnoli, accentrando Insigne.

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Insomma, c’è stata la tentazione di provare a sparigliare la carte, di annebbiare le idee a Southgate. Mossa molto coraggiosa in una finale, che ha tentato il c.t. ma non abbastanza da indurlo alla scelta definitiva. Affronteremo l’Inghilterra con Immobile tra Chiesa e Insigne. Ma a chi sarebbe eventualmente toccato il compito di falso nove? Di nuovo a Insigne (quindi con Berardi e Chiesa esterni), oppure a Bernardeschi (affiancato perciò dai soliti Chiesa e Insigne). Strategia che magari potrà rivelarsi utile a gara in corso, a seconda dell’andamento. Va anche ricordato come Mancini sia stato – giustamente – molto protettivo con Immobile. Prima della Spagna per esempio aveva detto: “Ciro è ancora la Scarpa d’oro, è uno di quelli che ha fatto più gol negli ultimi anni e in un Europeo o in un Mondiale accade sempre che il più criticato alla fine è quello che risolve una partita o il torneo”. E ieri, ancora: “Sono felice di tutto il lavoro fatto dai miei centravanti. Immobile, Belotti e Raspadori hanno tutti dato più del cento per cento altrimenti non saremmo arrivati alla finale”. Per Immobile tra l’altro va registrato l’appoggio e l’affetto di tanti personaggi del calcio che lo vorrebbero uomo dal match, a partire dall’ex collega di reparto Pippo Inzaghi. Il dado del Mancio allora è tratto, e si è fermato sul lato del numero… diciassette.

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