Inzaghi: “Gara da chiudere prima. Riserve non all’altezza? In alto grazie a loro”

Il tecnico guarda al Bayern in Champions: “Era l’unica squadra che non volevamo prendere nell’urna. Dobbiamo goderci la sfida. Prima o poi lo scudetto? Non poniamoci limiti”

Simone Inzaghi preferisce guardare la sostanza (vittoria e terzo posto temporaneo), dando meno peso ai dettagli, alla sofferenza finale: “Avevamo una partita molto difficile, perché la Sampdoria è in un ottimo momento – spiega -. Abbiamo giocato un ottimo primo tempo e l’unica pecca è che dovevamo fare un gol in più, perciò nel secondo abbiamo sofferto. Ma per un’ora abbiamo fatto bene”.

l’analisi

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Una buona risposta – in ottica Bayern, avversario di martedì in Champions – è arrivata dalla prestazione della difesa. “Indipendentemente dai tre dietro, la squadra ha fatto una gara difensiva attenta, Correa e Immobile ci hanno dato una grande mano. Alla fine per la qualità del gioco e dei tiri in porta, penso che la vittoria sia stata meritata. Il livello cala con l’impiego delle seconde linee? Non dimentichiamo che queste riserve sono quelle che ci hanno permesso di passare il turno in Champions, cosa non scontata, e di essere in buona posizione in campionato. Purtroppo sappiamo che giocando tante partite ci possono essere delle complicanze. Dalla fine dello scorso campionato non siamo più riusciti a esserci tutti. I nuovi vanno inseriti per gradi, ma non ho alcun appunto da fare, gli obiettivi prefissati erano due. La prima: andare avanti in Champions e l’abbiamo fatto. La seconda: mantenere l’Europa che conta, sapendo che abbiamo corazzate più attrezzate di noi. Ma crediamo nel lavoro che facciamo quotidianamente”.

ora il bayern

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Inzaghi elogia Milinkovic: “Sergei sa che abbiamo bisogno di lui anche in fase di non possesso, secondo me sta unendo un grosso lavoro qualitativo a un lavoro senza palla. Sono molto contento di lui, deve continuare così”. Il tecnico non si esprime, invece, sul contatto Musacchio-Quagliarella. “Gli ultimi minuti sono stati concitati, abbiamo preso tre ammonizioni, di cui una di Escalante pesante e che avremmo voluto evitare”. Nel salotto di Sky Sport gli fanno presente che prima o poi qualcuno gli chiederà lo scudetto… “Noi dobbiamo migliorarci ogni anno, dobbiamo essere bravi a non porci limiti, sapendo che con applicazione e lavoro ci si può migliorare ogni giorno”. Infine, la partita di Champions, con un Bayern che rispetto a qualche tempo fa sembra più attaccabile. “Era l’unica pallina dell’urna che non volevamo. Sono campioni d’Europa e del Mondo, hanno qualche problematica, ma avrei voluto che nessuna delle due squadre ne avesse per giocarcela nel migliore dei modi. Dobbiamo godercela, ma me la sarei voluta godere coi miei tifosi e lo stadio pieno, perché la simbiosi che c’era prima della pandemia era qualcosa di unico. Siamo andati oltre l’anno senza di loro allo stadio e ci dispiace tantissimo”.

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