Inzaghi: “Con l’Empoli gara insidiosa, verranno un po’ meno tattica e tecnica”

L’allenatore dell’Inter a 24 ore dall’anticipo di campionato: “Conteranno le motivazioni. Giochiamo prima del Milan? Non pensiamo agli altri, noi facciamo la corsa su noi stessi”. Confermata l’assenza di Bastoni

“Le motivazioni faranno la differenza”. Se c’è un aspetto che Simone Inzaghi vuole sottolineare alla vigilia di Inter-Empoli, è senza dubbio questo. Le dichiarazioni al sito del club battono infatti sul tasto degli stimoli: “In queste ultime quattro partite gli aspetti tecnici e tattici verranno un pochettino meno. È il momento chiave della stagione, con due trofei in gioco”.

Oltre il 100%

—  

Leggendo tra le linee: vietato sbagliare. Il successo sull’Udinese ha dato fiducia e consapevolezza ai nerazzurri, ma l’amarezza per lo scivolone di Bologna è ancora percepibile e basta guardare la classifica per fare i conti con il secondo posto. Domani al Giuseppe Meazza è ammesso soltanto vincere: “Sarà una di quelle partite molto insidiose – continua l’allenatore piacentino – perché l’Empoli è una squadra di qualità, che ha già centrato il proprio obiettivo. Dovremo fare una partita molto attenta perché ci confrontiamo con una squadra organizzata che verrà qui per fare la sua partita”. Certo, non servono molte spiegazioni ai campioni d’Italia in carica per comprendere l’importanza di questa terzultima giornata di campionato. Inzaghi lo sa bene: “Ho la fortuna di avere una squadra che le motivazioni le ha sempre trovate e domani dovremo tirare fuori il 120% davanti al nostro pubblico”.

Focus

—  

Un successo sull’Empoli varrebbe il momentaneo primo posto ai danni del Milan, ma Inzaghi non ne vuole sapere di partecipare all’annosa questione su chi gioca prima e chi dopo: “Il mio compito e quello del mio staff è quello di incidere su quello che abbiamo in mano, sulla nostra squadra, senza vedere quello che fanno gli altri. Noi dobbiamo fare la corsa su noi stessi e dare il massimo”. Una carezza, infine, ai tifosi che non smettono mai di assicurare il proprio sostegno: “È tutta la stagione che abbiamo un pubblico meraviglioso. Anche domani ci sarà il tutto esaurito e sono sicuro che i tifosi ci daranno quel qualcosa in più per fare una partita di cuore, come hanno fatto tutto l’anno sia a San Siro, sia come è successo a Udine quando ci siamo sentiti a casa nonostante fossimo in trasferta”.

La seduta

—  

L’allenamento pomeridiano della vigilia non ha riservato grosse sorprese all’allenatore, con Alessandro Bastoni che continua a puntare alla finale di Coppa Italia e non farà parte dell’Inter anti-Empoli. Torneranno Hakan Calhanoglu dalla squalifica e Denzel Dumfries dalla panchina di Udine, con la linea di centrocampo “titolare” pronta a sfidare i toscani dal primo minuto. Soliti ballottaggi in attacco e in difesa: Federico Dimarco è favorito su Danilo D’Ambrosio come terzo della retroguardia, mentre a fianco dell’immancabile Lautaro Martinez la sfida tra Edin Dzeko e Joaquin Correa pare tendere leggermente verso il bosniaco.

Precedente Anche un fondo americano vuole il Milan: RedBird offre un miliardo, meno di Investcorp Successivo Koulibaly: "Io coi razzisti ci parlo e provo a ragionarci. A volte è una causa persa..."

Lascia un commento