Inter-Crotone 6-2: tripletta per Lautaro! Paura per Lukaku

L’Inter di Conte riaccende il campionato e lo fa a modo suo: vincendo. Ottavo successo consecutivo nel segno di Lukaku (50 gol con la maglia dell’Inter) e soprattutto di Lautaro Martinez, protagonista assoluto con una straordinaria tripletta. Miglior ripartenza non poteva esserci per i nerazzurri che cominciano il 2021 con un successo più faticoso di quanto non dica il risultato. Il Crotone di Stroppa e del folletto Messias ha provato a resistere agli avversari e per un tempo c’è anche riuscito ma nella ripresa la furia di Lautaro e Big Romelu è stata inarrestabile e travolgente. Il 6-2 finale regala il primo set del nuovo anno a Conte che si è visto però rovinare in parte il suo pomeriggio di gloria dall’infortunio muscolare di Lukaku ancora tutto da valutare. Adesso l’Inter si ritrova prima in classifica in questo bellissimo testa a testa tutto meneghino con il Milan. La pressione è di nuovo tutta su Pioli. “Per fare cose straordinarie servono uomini straordinari” e straordinaria è la versione italiana dell’Inter macinasassi. Il 3-5-2 dinamico di Conte non ha lasciato spazio al Crotone, veloce e cinico nel primo tempo quanto fragile e distratto nella ripresa.

Lautaro Martinez, super tripletta: l'Inter stende il Crotone 6-2

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Lautaro Martinez, super tripletta: l’Inter stende il Crotone 6-2

Le scelte di Conte

Conte rilancia dopo un mese Vidal dall’inizio. In avanti spazio alla coppia titolare LautaroLukaku. Nel Crotone l’unica novità di Stroppa è la conferma là davanti di Riviere accanto a Messias.

Primo tempo, che show: gol e spettacolo

L’inizio dell’Inter è adrenalina pura. Lukaku e Brozovic scaldano subito la gara con due pericolose incursioni senza fortuna. Il Crotone si copre ma quando riparte si fa sentire. Prima Messias e poi Pedro Pereira mettono i brividi alla retroguardia nerazzurra, subito dopo arriva addirittura il vantaggio calabrese. Sugli sviluppi di un angolo è Messias a pennellare in pallone d’oro in area interista per la testa di Zanellato che brucia Vidal e infila Handanovic. Siamo all’11’ e l’Inter è costretta ad inseguire. La prima risposta arriva su un debole destro dal limite di Lautaro che non spaventa Cordaz. Poi è ancora Messias ad andarsene in contropiede senza trovare la lucidità per battere di nuovo Handanovic. Per fortuna di Conte i padroni di casa lì davanti possono puntare su una coppia di fenomeni. Proprio da un dialogo tra Lukaku e Lautaro arriva il pari interista: verticalizzazione del belga per l’argentino che passa intorno a Marrone e batte Cordaz con un tiro imparabile. Siamo al 20’ e il risultato torna in equilibrio. La partita cambia completamente registro. Il Crotone non riesce più ad arginare lo strapotere fisico avversario. Il risultato sono occasioni da gol a ripetizione. Prima Barella, poi Brozovic, infine Young. Il sorpasso è nell’aria e si materializza al 31’. Il via all’azione la dà (tanto per cambiare) Lukaku che vede l’inserimento di Barella e lo serve in velocità: il centrocampista invece di tirare mette al centro un pallone a filo d’erba che Marrone devia nella propria porta per anticipare Lautaro. La partita a questo punto sarebbe in cassaforte se l’Inter non fosse… pazza. E allora è l’irriconoscibile Vidal a riaprire tutto con un intervento in ritardo su Reca in piena area nerazzurra. L’arbitro Aureliano non se ne accorge, il Var sì. Sul dischetto va Golemic che segna il suo primo gol in A e regala il pari al Crotone in questa folle quanto divertente prima partita di inizio anno. Lautaro avrebbe una chance per  riportare avanti i suoi ma Cordaz non è d’accordo e salva la sua porta.

Nella ripresa l’Inter dilaga

Si riparte con Sensi al posto del pessimo Vidal. Il forcing interista c’è, anche se va a folate. De Vrij di testa sfiora il palo, Marrone va ad un passo dalla seconda autorete della partita. Manca però la cosa più importante: il gol. E’ solo questione di tempo, però. Il 3-2 arriva al 57’ con la doppietta di Lautaro, splendidamente servito in area del Crotone da Brozovic. Stroppa corre ai ripari inserendo Simy al posto di Riviere. Il dominio nerazzurro però non si interrompe e, anzi, arriva anche il quarto sigillo. E chi se non lui? Mancava Lukaku sul tabellino e il belga è subito intervenuto per sistemare l’anomalia. Lancio lungo di Bastoni per Big Rom che si mette in proprio, annichilisce Luperto e infila Cordaz al 64’ per la 50ª perla in nerazzurro. Il poker rasserena i padroni di casa ma a regalare l’ennesimo brivido del pomeriggio a Conte è proprio il suo condottiero. Siamo al 75’ quando Lukaku si accascia a terra per un problema muscolare alla coscia destra. Cambio immediato con Darmian ma entità dell’infortunio da valutare nelle prossime ore. Inutile raccontare la faccia del tecnico pugliese alla vista del suo bomber in panchina con fascia e ghiaccio sulla gamba dolorante. A provare a regalargli nuovi sorrisi sono Lautaro Martinez (che al 78’ riesce ad infilare la propria tripletta personale) e Hakimi che in chiusura chiude il set per il 6-2 finale. Un risultato esagerato che regala all’Inter la vetta della classifica (Milan permettendo) e la miglior partenza possibile in questo 2021.

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